Crans Montana, il 16enne romano Manfredi Marcucci esce dal coma: le prime parole

Un piccolo, ma significativo passo avanti per il 16enne romano Manfredi Marcucci, trasferito nel centro ustioni del Niguarda dopo due settimane di coma

Manfredi Marcucci, il 16enne romano rimasto gravemente ferito nell’incendio di Crans Montana, è finalmente uscito dal coma farmacologico, dopo due settimane di cure intensive. Ricoverato al Niguarda di Milano, il ragazzo ha fatto un piccolo ma importante passo avanti: è stato estubato, trasferito nel centro ustioni e ha cominciato a parlare, a rispondere alle domande dei genitori.

Un piccolo, ma significativo passo avanti per il 16enne romano Manfredi Marcucci, trasferito nel centro ustioni del Niguarda dopo due settimane di coma

Nonostante le difficoltà, i medici parlano di un segnale positivo, anche se il percorso di recupero resta incerto.

Posso andare in gita con la scuola? E i miei amici dove sono?” ha mormorato Manfredi ai suoi genitori, che non nascondono un cauto ottimismo. La memoria del ragazzo è ancora confusa, ma la sua voglia di comunicare è un segno di speranza. Manfredi, infatti, ha continuato a chiedere notizie dei compagni di classe e della sua famiglia, non ricordando i dettagli dell’incidente, che ha causato la morte di uno dei suoi amici, il 16enne di Prati Riccardo Minghetti.

I genitori ora possono visitarlo più frequentemente e, seppur con difficoltà, cominciare a parlare con lui. La speranza è che il ragazzo continui a migliorare, ma la preoccupazione resta, poiché alcuni dei feriti hanno mostrato regressi improvvisi negli ultimi giorni.

Le condizioni cliniche

Dal punto di vista medico, le cure continuano, sebbene le operazioni chirurgiche siano sospese per alcuni giorni. Il ragazzo è sottoposto a un’intensa terapia del dolore, che include frequenti cambi di medicazione.

La difficoltà di comunicare, a causa della mascherina ossigenante che Manfredi deve indossare per i danni alle vie respiratorie, limita ancora il dialogo con i familiari, ma nonostante tutto, la famiglia comincia a vedere la luce in fondo a un orribile tunnel.

Intanto a Roma sono stati avviati controlli serrati di club notturni, scoperti locali senza estintori e uscite di emergenze bloccate.