Il Parco della Madonnetta è ancora un B&B per clochard: l’orrore svelato nel giorno del ricordo di Riccardo Pica (VIDEO)

I fondi sono stanziati ma di lavori e progetto non si parla, mentre il rudere della struttura continua a riempirsi di clochard. La denuncia: "Al tramonto e all'alba meglio tenersi a distanza"

Il Parco della Madonnetta è sempre più un concentrato di degrado e un vero e proprio B&B per clochard dal quale è meglio tenersi a distanza all’imbrunire e alle prime ore del giorno. Questo è il verdetto amaro emerso oggi durante la cerimonia in ricordo di Riccardo Pica, il 16enne strappato alla vita il 26 febbraio 2021 a causa di un malore fatale, mentre fuggiva dall’inseguimento di un senzatetto. A distanza di anni da quella tragedia, la situazione non solo non è migliorata, ma è degenerata in una gestione sistematica degli spazi abbandonati che ricalca, in modo macabro, l’organizzazione di una struttura ricettiva.

I fondi sono stanziati ma di lavori e progetto non si parla, mentre il rudere della struttura continua a riempirsi di clochard. La denuncia: “Al tramonto e all’alba meglio tenersi a distanza”

Nonostante le promesse, il Parco non è mai stato messo in sicurezza e le strutture di quella che un tempo era una bellissima palestra attrezzata con piscina sono sistematicamente utilizzate come dormitorio. In questo contesto, l’area si è trasformata in un B&B abusivo dove numerosi posti letto con tanto di comodini sono stati organizzati persino nel vascone della piscina parzialmente vuoto, a stretto contatto con l’immondizia accumulata.

Le reti e le cancellate poste per limitare l’accesso risultano costantemente aperte, rendendo vano ogni timido tentativo di recinzione e permettendo a chiunque di occupare gli spazi interni.

Discariche a cielo aperto e accoglienza abusiva

All’esterno della struttura poi, nonostante una bonifica effettuata dall’amministrazione, la situazione è tornata speculare al caos interno, con la formazione di discariche di rifiuti freschi tra materassi, vecchi televisori e sacchi di spazzatura.

Il video di copertina mostra chiaramente come i materassi si accumulino pronti ad ospitare nuova gente con l’arrivo della bella stagione, proprio come se questo B&B fosse un ostello autorizzato per indigenti e malviventi. La presenza di rifiuti recenti testimonia un passaggio continuo e una stanzialità che le autorità non riescono a frenare, nonostante le denunce dei residenti che vedono il quadrante scivolare in un baratro di insicurezza.

Tragedia al Parco della Madonnetta: Simonetta morta dopo un’aggressione

Il degrado del Parco della Madonnetta segnò una nuova vittima il 17 agosto 2025, Simonetta Uzzo, 56 anni, morta al San Camillo dopo quattro giorni di agonia. Una tragedia che come per il tragico precedente è iniziata quando la donna e il fratello sono stati sorpresi e aggrediti da due uomini nell’area abbandonata dell’ex Punto Verde Qualità di Acilia.

Secondo la testimonianza del nipote, i due sarebbero stati assaliti da soggetti di grossa corporatura. Ritrovata in stato di shock e con gravi lesioni intracraniche, Simonetta venne poi trasportata d’urgenza prima al Grassi e poi a Roma, dove il 21 agosto è stata dichiarata la morte cerebrale. La caccia ai responsabili in un parco ormai fuori controllo non ha ancora trovato giustizia.

Cronaca di un sequestro e violenza tra le baracche

A tutto questo si è aggiunto pochi giorni fa, il 5 febbraio, l’ennesimo episodio di violenza, in cui il Parco è diventato teatro di un sequestro di persona. Un uomo di 50 anni ha aggredito la compagna e l’ha intrappolata in una baracca insieme a un’amica, chiudendo l’unico accesso con catena e lucchetto.

Una conferma della pericolosità di questi ambienti in cui la Polizia di Stato del X Distretto Lido è dovuta intervenire d’urgenza per liberare le donne. L’aggressore, poi catturato e armato di coltello, rappresenta la punta dell’iceberg di una frequentazione criminale che abita le rovine del centro sportivo, mettendo a rischio costante la vita di chiunque provi ad attraversare l’area verde.

Fondi stanziati ma si è tornati in un presunto immobilismo burocratico

Il denaro per i lavori c’è, come sottolineato dai genitori di Riccardo, Daniela e Antonello, sostenuti da Ecoitaliasolidale, i quali chiedono con forza quando inizieranno gli interventi. Circa 3 milioni di euro di 10 totali in due anni, risultano a bilancio per il 2026, una cifra che potrebbe avviare almeno la macchina della messa in sicurezza, o della parte più probleamtica e pericolosa dell’immensa estensione dell’ex punto verde qualità, sebbene rimanga l’incognita di un progetto definitivo.

Massima solidarietà è arrivata oggi dalla politica locale, Carlotta Chiaraluce, il deputato parlamentare Luciano Ciocchetti e il consigliere FdI inAssemblea Capitolina Federico Rocca, che da diversi anni non hanno mai mancato l’appuntamento davanti allo striscione dedicato a Riccardi Pica, chiedendo che questo B&B della violenza venga smantellato per restituire dignità al quartiere.