Il centro commerciale Torresina di via Andrea Barbato torna a essere teatro di una violenza inaudita. Stavolta a metterla in atto, è stata una banda di quattro rapinatori, che lo scorso mercoledì in pieno giorno, ha trasformato la galleria commerciale in uno scenario di guerriglia urbana. L’obiettivo, già colpito ripetutamente in passato, è stata la gioielleria Stroili Oro, assaltata e devastata a colpi di mazze ed estintori.
E’ caccia alla banda di rapinatori che ha fatto irruzione nella gioielleria Stroili di Torresina: il colpo di una violenza inaudita riaccende l’incubo delle rapine seriali
L’irruzione è stata rapida quanto brutale. I malviventi con il volto coperto dai classici caschi integrali per non essere identificati dalle telecamere, sono entrati nella struttura che ospita negozi e servizio, puntando dritti verso la gioielleria.
Letteralmente un commando, che tra le mani aveva già pronte delle pesanti mazze e degli estintori, con cui minacciare chiunque si mettesse in mezzo nel raid e colpire le vetrine per arraffare in breve tempo, gioielli e orologi esposti sotto gli occhi dei dipendenti sotto shock.
Una volta svuotate le teche dei preziosi per un valore stimato di circa 60mila euro, la banda è poi fuggita dileguandosi rapidamente prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
Il precedente e la scia criminale
Non è la prima volta che questa attività commerciale viene presa di mira. Il colpo di mercoledì scoro è la terza irruzione messa a segno in pochi anni. Il primo raid avvenne nel mese di giugno 2019, e poi nel 2025 per ben due volte, ad opera di un commando di rapinatori armati che fece irruzione con la stessa metodica violenza ad aprile e a novembre.
L’intervento della Polizia
Con l’allarme ad accorrere sul posto sono state le volanti dei poliziotti, che hanno trovato i dipendenti fortunatamente illesi, ma testimoni di qualcosa che come in passato non scorderanno facilmente, mentre i rilievi sulla scena del crimine, hanno registrare i nuovi segni di un’azione la cui furia sembra essere la stessa dei precedenti.
Gli investigatori hanno raccolto le testimonianze e acquisito i filmati della videosorveglianza per cercare intanto di intercettare il momento dell’arrivo e della fuga della banda. Le indagini sono attualmente in corso per determinare se dietro l’assalto compiuto con le mazze ci sia una nuova cellula criminale o se si tratti del ritorno di un gruppo organizzato che ha già depredato altre attività nel quadrante.


















