Calciatrici della Borgata Gordiani minacciate durante l’allenamento: «Se non ve ne andate, vi spariamo»

Calciatrici della Borgata Gordiani denunciano minacce di spari durante l’allenamento: «Se non ve ne andate, vi spariamo». Prima le luci spente e il lancio di bottiglie di vetro

Foto di archivio

«Questo non è un campo né una palestra, se non ve ne andate vi spariamo». È la minaccia che, secondo la denuncia pubblicata sui social dalla Borgata Gordiani, sarebbe stata rivolta lunedì sera alle calciatrici della squadra popolare durante un allenamento in un parco pubblico della periferia est di Roma.

Calciatrici della Borgata Gordiani denunciano minacce di spari durante l’allenamento: «Se non ve ne andate, vi spariamo». Prima le luci spente e il lancio di bottiglie di vetro

Le giocatrici si erano spostate in un’area verde della zona dopo aver trovato chiuso in anticipo il parco di Villa Gordiani, dove erano solite allenarsi alternando la preparazione all’attività sul campo. La chiusura, spiegano dalla squadra, sarebbe stata disposta «per motivi di sicurezza».

Il buio e il lancio delle bottiglie

Una volta raggiunta un’altra area verde vicina, le calciatrici avrebbero iniziato normalmente l’allenamento. A metà della sessione, però, secondo il racconto pubblicato dalla Borgata Gordiani, l’illuminazione pubblica si sarebbe spenta improvvisamente.

Poco dopo sarebbero state lanciate contro il gruppo alcune bottiglie di vetro vuote. Dal buio, sempre secondo la ricostruzione della squadra, sarebbero quindi arrivate alcune voci maschili che intimavano alle giocatrici di andarsene.

Poi la frase minacciosa: «Se non ve ne andate, vi spariamo».

Nessuna delle calciatrici, stando a quanto riferito dalla squadra, sarebbe rimasta ferita. L’allenamento è stato però immediatamente interrotto e il gruppo ha contattato la polizia.

La denuncia della squadra: «Non ci rassegniamo alla paura»

La Borgata Gordiani ha affidato ai social la denuncia dell’accaduto, sottolineando come la vicenda non riguardi soltanto l’interruzione di un allenamento, ma il diritto di utilizzare gli spazi pubblici senza subire intimidazioni.

«Non è accettabile, non è normale. Non ci rassegniamo alla paura», scrive la squadra.

Nel post, la società richiama anche il tema della sicurezza e della vivibilità delle aree verdi della Capitale: «Parchi, ville e piazze sono luoghi che devono poter essere vissuti, attraversati, frequentati ad ogni ora, in ogni contesto».

La preoccupazione, spiegano dalla Borgata Gordiani, è che la paura possa progressivamente spingere le persone ad abbandonare gli spazi pubblici. «Lasciare vuoti quegli spazi — si legge ancora nella denuncia — significa consegnarli proprio a chi pretende di controllarli a suon di minacce e violenze».

La preoccupazione dei residenti

La notizia ha suscitato rabbia e preoccupazione tra i residenti della zona, mentre la squadra ribadisce di non voler rinunciare alla propria attività negli spazi pubblici.

«La sicurezza non può significare abbandonare o chiudere gli spazi pubblici: al contrario significa tornare a viverli», è la posizione espressa dalla Borgata Gordiani.

Sull’episodio è stata presentata denunca.