Il sovrappasso pedonale della Stazione di Acilia Sud Dragona, eternamente sospeso tra ritardi e false promesse dell’amministrazione comunale e di Astral, la società regionale competente per la realizzazione dell’infrastruttura, sembrerebbe giunto a un punto di svolta. L’apertura ufficiale del cantiere, inizialmente prevista nello scorso mese di marzo, è fissata alla seconda settimana di gennaio del prossimo anno.
Sovrappasso pedonale della stazione di Acilia Sud Dragona cantieri pronti ma il Comitato Pendolari Roma Lido nutre perplessità
E’ quanto è emerso, tra mille interrogativi e nuovi dubbi, nell’ambito di una seduta della Commissione Congiunta lavori pubblici-Urbanistica dedicata all’intervento 105 del Giubileo. All’incontro hanno partecipato anche i rappresentanti del Comitato Pendolari della Roma-Lido per nulla convinti di alcuni aspetti ancora poco chiari sulle modalità di realizzazione dell’opera e su alcuni profili del progetto esecutivo.

Se tutto andrà bene il ponte di collegamento contemplato dall’appalto denominato “Intervento n. 105-Sovrappasso pedonale di collegamento a Dragona del programma di recupero urbano Acilia-Dragona – Giubileo Chiesa Cattolica 2025″ vedrà la luce entro il mese di ottobre del prossimo anno.

I tempi tecnici per l’inaugurazione dell’opera sono 280 giorni “naturali e consecutivi”. Per evitare ulteriori slittamenti le operazioni di collaudo saranno effettuate in corso d’opera senza, dunque, attendere il fine lavori. Un ritardo comunque significativo rispetto alla stessa stazione Acilia Sud Dragona operativa da mesi.

Il costo dell’opera
La struttura sorgerà a ridosso della nuova fermata della ferrovia Roma-Lido. Astral ha impresso un colpo di acceleratore alla posa della prima pietra nel tentativo di rimediare così ai tentennamenti e alle lungaggini che gravano sul Comune di Roma che ha finanziato l’intervento con una procedura di gara aperta da aggiudicare all’offerta economicamente più vantaggiosa a fronte di una base d’asta di 1.954.180,76 euro e un valore complessivo di 2.345.016,91 euro. La gara ha visto la partecipazione di 16 imprese e, alla fine il ponte costerà alle casse pubbliche 1,4 milioni di euro.
I dubbi dei pendolari
Per i pendolari il nuovo percorso temporale indicato da Astral rischia di essere vanificato da alcune criticità e in primis dall’esecuzione della bonifica sull’eventuale presenza di ordigni bellici che avrebbe dovuto essere già completata ed è, invece, ancora in alto mare, pur costituendo un passaggio propedeutico essenziale per l’avvio dei lavori.

Preoccupazioni che si estendono al manifestarsi di nuovi impacci burocratici o tecnici che potrebbero compromettere la realizzazione di un’opera attesa da oltre dieci anni.
I pendolari chiedono inoltre di dare piena accessibilità e fruibilità al ponte ciclopedonale all’interno del progetto sulla Dorsale Fiera-Mare. Tra le richieste figura l’installazione di ascensori dotati di dimensioni adeguate che possano accogliere bicilette non pieghevoli, il posizionamento di canaline che favoriscano il transito ciclabile sulle scale e la verifica delle pendenze per accertarsi del livellamento delle pendenze dell’infrastruttura.
Elementi di progettazione emersi anche durante un incontro pubblico con il sindaco Gualtieri nel vicino quartiere di San Giorgio ma che, durante la riunione della Commissione, non hanno trovato conferme tranne la rassicurazione, da parte degli uffici municipali, di aver trasmesso tali richieste al Dipartimento comunale competente.
Tutti aspetti su cui i pendolari continueranno a esercitare un’opera costante di monitoraggio e di verifica sull’effettivo avanzamento degli interventi.
Il ponte tra promesse e propaganda
Negli ultimi mesi sia la stazione Acilia Sud Dragona, si il cavalcavia ciclopedonale erano stati al centro di interventi di propaganda su cui il Campidoglio, a partire dal sindaco Roberto Gualtieri, avevano sventolato promesse che si trascinavano anche su fondamentali opere accessorie come il parcheggio di scambio della stazione a servizio dei quartieri che affacciano su via dei Romagnoli, ovvero Dragona, Bagnoletto, Dragoncello e San Francesco.
Le caratteristiche del progetto
Intanto prendono corpo maggiori dettagli sulle caratteristiche dell’opera che prevede la realizzazione di un’infrastruttura strategica per la mobilità del quadrante periferico meridionale della metropoli. La ditta aggiudicataria ha già avviato i contatti preventivi per ottenere il via libera al riposizionamento dei sottoservizi su cui transiteranno i cavi di alimentazione della rete elettrica.
Il ponte ciclopedonale sarà lungo 45 metri e largo quattro e prevede la realizzazione di un parcheggio sul lato Dragona tra via Carlo Casini e viale dei Romagnoli. Un’area di sosta di 2.337 metri quadrati su cui verranno realizzati 92 stalli per un totale di 66 autovetture, due zone riservate ai disabili e 24 spazi destinati al posteggio dei motocicli. Tempi di ostruzione previsti 26 settimane.
A sorvegliare sul rispetto dei tempi anche il M5S
L’attività di sorveglianza avrà un punto di riferimento costante anche da parte del Movimento 5 Stelle, all’opposizione nel parlamentino locale.
“Seguo da anni con attenzione le vicende legate alla realizzazione della stazione Acilia Sud–Dragona e del nuovo sovrappasso. Purtroppo, tra fondi regionali, iter amministrativi complessi e il concordato Atac, la realizzazione dell’opera ha subito diversi rallentamenti -sottolinea Alessandro Ieva, capogruppo dei pentastellati in X Municipio- oggi, però, possiamo finalmente apprezzare un risultato atteso dai cittadini, fondamentale per migliorare la mobilità e la qualità della vita nel quadrante sud della città. Continueremo a vigilare affinché ogni intervento venga portato avanti con trasparenza, efficienza e rispetto dei tempi“.
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