Polemica sugli appartamenti Enasarco, residenti contestano il Comune di Roma a Dragoncello

Residenti e comitati denunciano la mancanza di trasparenza nel piano di acquisizione di oltre 140 appartamenti per l’edilizia residenziale pubblica

Nonostante mesi di segnalazioni, richieste formali e appelli, il Comune di Roma continua senza alcun confronto pubblico il piano di acquisizione degli appartamenti Enasarco nel quartiere di Dragoncello.

Residenti e comitati denunciano la mancanza di trasparenza nel piano di acquisizione di oltre 140 appartamenti per l’edilizia residenziale pubblica

Questa mattina, in Commissione Capitolina Patrimonio, sono state discusse due proposte di deliberazione già approvate dalla Giunta, una delle quali prevede l’acquisto di circa 140 alloggi e pertinenze, distribuiti in condomìni abitati in larga parte da proprietari privati, come parte della maxi-operazione su oltre 1.000 appartamenti destinati all’edilizia residenziale pubblica.

Il voto in Commissione è passato senza consultazione dei comitati cittadini e dei commissari di opposizione, che non hanno partecipato, evidenziando una totale assenza di trasparenza e partecipazione. La documentazione ufficiale conferma che gli immobili Enasarco rientrano nell’operazione, e ora il Comune si prepara all’approvazione in Assemblea Capitolina, che renderebbe l’intervento immediatamente esecutivo.

I residenti chiariscono di non essere contrari al diritto alla casa o all’edilizia sociale, ma contestano il progetto per diversi motivi, che si possono sintetizzare così:

  • Mancanza di ascolto e trasparenza: nonostante numerose PEC inviate al Dipartimento Patrimonio e agli organi politici, le istanze dei cittadini non hanno avuto risposta.

  • Assenza di valutazioni sull’impatto sociale e urbanistico: il quartiere presenta già carenze infrastrutturali e criticità nei servizi e nella mobilità.

  • Concentrazione di situazioni di fragilità in condomìni misti, in contrasto con i principi di equilibrio territoriale e quanto previsto dal Piano Strategico per il Diritto all’Abitare.

  • Utilizzo discutibile delle risorse pubbliche, destinato ad appartamenti anche di grandi dimensioni o A/2, invece di finanziare un numero maggiore di alloggi più idonei.

  • Assenza di valutazione sul danno patrimoniale ai privati, che rischiano svalutazione degli immobili e difficoltà nella gestione condominiale.

  • Mancanza di informazione preventiva ai condomini, chiamati a subire decisioni calate dall’alto.

  • Situazioni condominiali già critiche, con problemi gestionali o finanziari in edifici precedentemente legati a ENASARCO.

  • Precedenti contenziosi con ENASARCO, che hanno impedito ad alcuni residenti di acquistare la propria casa a condizioni più favorevoli.

I cittadini chiedono un tavolo di confronto e una revisione mirata del piano, mentre l’amministrazione continua senza rispondere alle criticità sollevate. I residenti di Dragoncello annunciano che continueranno a monitorare l’iter istituzionale e a mobilitarsi, affinché l’Assemblea Capitolina non approvi misure che compromettano qualità della vita e valore del patrimonio immobiliare della zona.