
Una serata tra amici si è trasformata in un incubo per un giovane 20enne, vittima di una violenza sessuale nell’ex scuola comunale “Otto Marzo” in via dell’Impruneta alla Magliana, ormai da anni occupata abusivamente dai Latinos.
La terribile violenza sessuale in uno spazio dell’ex scuola Otto Marzo trasformata in un condominio di occupanti abusivi: la vittima ricoverata con oltre un mese di prognosi
La vittima, ricoverata con 41 giorni di prognosi a causa delle lesioni riportate, è stata filmata durante l’aggressione e abbandonata in strada in gravi condizioni dall’indagato, un coetaneo peruviano, che è stato denunciato per violenza sessuale ma a piede libero.
La vicenda del giovane lasciato solo e ferito dopo essere stato brutalmente violentato, con un video che cristallizza l’aggressione, ha sconvolto il quartiere. La Polizia ha raccolto la testimonianza della vittima e rintracciato i due giovani coinvolti, anche se la possibilità di intervento immediato con una misura cautelare, sono purtroppo limitate.
La dinamica dell’orrore
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori e riportato sul Messaggero, i due giovani si erano dati appuntamento per passare la serata insieme, accompagnati da una terza persona che ha filmato la violenza.
La vittima che aveva assunto degli alcolici sarebbe stata in condizioni di incapacità di opporre resistenza: uno stato che è stato certificate dal referto ospedaliero. Dopo l’aggressione inoltre, orrore nell’orrore, il ragazzo è stato lasciato in strada, incapace di muoversi autonomamente e con la sola forza di chiamare i soccorsi e raccontare l’accaduto alla Polizia.
Il video agli atti dell’inchiesta mostra chiaramente la violenza subita. Gli investigatori della Squadra Mobile, coordinati dai pm di piazzale Clodio, hanno potuto procedere solo con la denuncia a piede libero dell’aggressore, un limite normativo che ha indignato residenti e cittadini.
L’edificio simbolo di degrado e illegalità
L’ex scuola comunale “Otto Marzo”, abbandonata dal 2001, è ormai da anni un punto caldo di illegalità e degrado. Oltre ai casi di violenza, lo stabile è stato teatro di occupazioni abusive con evidenti rischi per la sicurezza e l’incolumità dei residenti. Solo quest’anno, un maxi blitz delle forze dell’ordine aveva trovato all’interno della struttura oltre 100 nuclei familiari, principalmente di origine sudamericana, trasformando le aule scolastiche in un vero e proprio condominio abusivo.
Il quartiere della Magliana, già allarmato per la precarietà e l’insicurezza dello stabile, aveva più volte denunciato la situazione: problemi di igiene, presunte attività illecite e rischio di crolli erano all’ordine del giorno. Nonostante le denunce, gli interventi della Polizia e dei Servizi Sociali sono stati episodici e difficili da coordinare, data l’ampiezza della struttura e il numero di occupanti.
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Blitz e controlli delle forze dell’ordine
Gli ultimi interventi sono avvenuti con un significativo dispiegamento di forze della Polizia Locale, unità della Questura e personale dei Servizi Sociali e dei dipartimenti comunali. L’obiettivo dei controlli è stato quello di censire gli occupanti, identificare nuclei familiari vulnerabili, valutare la presenza di minori, anziani o donne in gravidanza e garantire la sicurezza nell’edificio.
Il blitz ha confermato la portata del fenomeno: oltre 100 nuclei familiari vivevano abusivamente nella struttura, trasformata in un vero e proprio covo. La presenza massiccia di occupanti ha reso complessi i controlli, ma ha anche messo in evidenza quanto la mancanza di interventi strutturali e legali abbia contribuito a creare un contesto di degrado che facilita episodi criminali come la violenza subita dal giovane.
Allarme del quartiere
I residenti di via dell’Impruneta e delle zone limitrofe denunciano da anni una situazione di insicurezza e degrado. Le loro segnalazioni avevano più volte sollecitato interventi per liberare lo stabile e restituire la destinazione originaria dell’edificio come scuola comunale.
Ora con la violenza dell’ultimo episodio i residenti tornano sul rischio concreto di lasciare la struttura abbandonata alle occupazioni senza controllo, già covi di illegalità, dove la sicurezza dei cittadini è costantemente minacciata.
















