Assalto notturno nella villa dell’ex deputato Crimi: custode ferito da una banda armata

La villa di Rocco Crimi presa di mira da una banda armata: il custode viene colpito e minacciato mentre i rapinatori cercano denaro e oggetti di valore

Immagine di archivio - Polizia Scientifica

Assalto notturno in villa a Velletri: un banda armata si è introdotta nella seconda casa dell’ex parlamentare Rocco Crimi. Al momento della rapina in casa era presente soltanto il custode, rimasto ferito durante l’irruzione.

La villa di Rocco Crimi presa di mira da una banda armata: il custode viene colpito e minacciato mentre i rapinatori cercano denaro e oggetti di valore

L’assalto risale alla serata di martedì 25 novembre. Secondo una prima ricostruzione, cinque uomini armati e con il volto coperto sarebbero entrati attraverso la porta sul retro, sorprendendo il guardiano e colpendolo alla testa con il calcio di una pistola. Mentre uno dei rapinatori lo sorvegliava, gli altri avrebbero messo a soqquadro le stanze per poi allontanarsi a piedi.

Le prime verifiche fanno supporre che in casa non fossero presenti oggetti di grande valore, ma gli inquirenti stanno lavorando per accertare eventuali ammanchi. Sul caso indagano la Squadra Mobile e il commissariato di Velletri.

L’irruzione nella villa

La villa, circondata da un ampio parco e protetta da un alto muro di recinzione, è utilizzata come seconda casa dalla famiglia Crimi. I rapinatori, tutti con passamontagna, guanti e pistole, sarebbero arrivati da una stradina laterale di viale Oberdan, zona residenziale e frequentata, non lontana dall’Appia.

Una volta scavalcato il perimetro della proprietà, gli aggressori si sarebbero arrampicati su una terrazza per poi sfondare una porta-finestra e introdursi nell’abitazione. Probabilmente non sapevano che all’interno vive stabilmente il custode, un quarantenne di origine africana, che si è trovato faccia a faccia con la banda. L’uomo è stato tramortito e poi minacciato affinché indicasse la presenza di denaro contante, una cassaforte o altri beni preziosi.

Di fronte alla risposta negativa del custode, i malviventi hanno comunque frugato ovunque e sono scappati dal retro, presumibilmente raggiungendo un’auto lasciata in una zona appartata di viale Oberdan. Il bottino, secondo le prime informazioni, sarebbe composto solo da oggetti di modesto valore.

L’allarme e le indagini

Ripresosi dall’aggressione, il guardiano ha chiamato i soccorsi. Sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia di Stato, la Squadra Mobile e i tecnici della Scientifica, impegnati per ore nei rilievi e nell’analisi delle telecamere di sorveglianza della zona.

Il custode ha riferito che alcuni rapinatori parlavano in italiano, mentre altri avevano un accento straniero.

I sanitari del 118 hanno medicato il guardiano, che ha riportato una ferita alla testa. L’uomo, però, ha rifiutato il trasporto in ospedale.

Solo pochi giorni fa, a Genzano, un assalto armato analogo.