“È già passato un mese, angioletto mio…”. A un mese esatto del tragico incidente di via Cristoforo Colombo, Silvia Piancazzo condivide un pensiero dedicato a Beatrice Bellucci, la sua amica del cuore che non rivedrà più.
A un mese dall’incidente costato la vita a Beatrice Bellucci, Silvia Piancazzo condivide un commovente ricordo dell’amica
Silvia, salva per miracolo e superato il coma, è ancora in ospedale; Beatrice invece è morta intrappolata tra le lamiere. Era la sera del 24 ottobre. Ventenni entrambi, tante passioni condivise che l’avevano rese quasi sorelle.
Silvia ora sta meglio, ma niente per lei sarà come prima: ha il trauma dell’incidente e il dolore della perdita dell’amica da superare.
Una foto insieme accompagnata da un cuore
Il suo messaggio rivolto a Beatrice è accompagnato da una foto e un cuore. Lo scatto le ritrae insieme, sorridenti, con occhiali da sole e smorfie divertenti. Un loro ricordo, uno dei tanti momenti felici.
Silvia, ricoverata al San Camillo con traumi e fratture multiple, continua a migliorare. Dopo i giorni critici trascorsi in terapia intensiva per un grave trauma cranico, ora è assistita in reparto e i medici non escludono che possa tornare a casa per Natale.

L’incidente aveva coinvolto la Mini Cooper guidata da Silvia, speronata a tutta velocità da una Bmw bianca. Beatrice, seduta accanto all’amica e come lei studentessa di Giurisprudenza, è morta sul colpo.
Il punto sulle indagini
Le indagini ora proseguono: una perizia cinematica disposta dalla procura di Roma analizzerà velocità, frenate, manovre e direzione d’impatto dei veicoli.
La Bmw era guidata da Luca G., 22 anni, elettricista di Anzio, indagato per omicidio stradale; i test alcolemici e tossicologici sono risultati negativi.
Nei giorni scorsi i periti hanno effettuato un primo esame del veicolo nel deposito giudiziario, acquisendo dati dalle centraline airbag. Tutti gli altri dati sono già stati consegnai dagli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale.


















