Silvia Piancazzo, coinvolta nel grave incidente stradale sulla Cristoforo Colombo in cui ha perso la vita Beatrice Bellucci, ha lasciato oggi la Terapia Intensiva dell’ospedale San Camillo Forlanini. Dopo un complesso percorso chirurgico-ortopedico l’equipe della Terapia Intensiva “Shock e Trauma”, coordinata dal dottor Emiliano Cingolani, ha comunicato che la prognosi inizialmente riservata, è stata finalmente sciolta.
Aggiornamento dall’ospedale San Camillo sulle condizioni di Silvia Piancazzo: i medici hanno sciolto la prognosi sulla paziente che poche ore fa ha superato la fase critica
Silvia Piancazzo, la giovane che era alla guida della Mini Cooper travolta da una BMW lanciata ad altissima velocità in via Cristoforo Colombo il 25 ottobre scorso, è finalmente uscita dalla fase critica all’Ospedale San Camillo.
Accanto a lei, quella notte, c’era l’amica del cuore Beatrice Bellucci, studentessa come lei all’università Roma Tre, che ha perso la vita nello schianto. Silvia è invece rimasta per oltre un’ora intrappolata tra le lamiere, cosciente e costretta ad assistere impotente agli ultimi istanti della sua amica.
Trasportata in codice rosso al San Camillo, era stata immediatamente sottoposta a un delicato intervento chirurgico e ortopedico per la riduzione delle fratture e l’asportazione della milza. Nelle sue condizioni, gravi ma stabili, come riferì in quelle ore il dottor Emiliano Cingolani, responsabile della Terapia Intensiva “Shock e Trauma”, venne mantenuta in coma farmacologico per favorire il recupero fisico e contenere il trauma psicologico.
il 29 ottobre il risveglio dal coma, e oggi i medici confermano, che è stato un percorso chirurgico-ortopedico lungo doloroso e preoccupante quello della giovane, ma ora sembra proprio che per la ragazza e i suoi familiari, che hanno vissuto giorni di dolore nella vicinanza alla famiglia di Beatrice, e ansia per le condizioni di Silvia, vedranno l’inizio di una strada in salita.
Silvia è finalmente uscita dal limbo del reparto di Terapia Intensiva, per essere trasferita e affidata al Reparto di Chirurgia Generale, diretto dal professor Pierluigi Marini, per il proseguo delle cure.
Decorso clinico e condizioni attuali
Il decorso clinico è considerato assolutamente soddisfacente, soprattutto in relazione alla gravità delle lesioni traumatiche riportate nell’incidente. Al momento dell’arrivo in ospedale, la paziente presentava lesioni importanti che richiedevano un intervento immediato e multidisciplinare. Grazie alla gestione tempestiva e all’elevata professionalità dell’equipe medica, la giovane ha potuto affrontare con successo tutte le fasi della terapia intensiva e del percorso chirurgico.
Trasferimento e cure successive
Con il trasferimento al reparto di Chirurgia Generale, Silvia continuerà le terapie necessarie per completare il recupero fisico. Gli specialisti coinvolti proseguiranno con controlli, fisioterapia e monitoraggio continuo, al fine di garantire una ripresa completa e sicura. Il team medico sottolinea come il miglioramento clinico osservato confermi l’efficacia degli interventi eseguiti nelle prime fasi dopo l’incidente.


















