
ll mare come strumento di inclusione, crescita personale e riabilitazione sociale. È questo il cuore del nuovo protocollo d’intesa siglato dal Comune di Fiumicino, dalla ASL Roma 3 e dalla Lega Navale Italiana-Sezione di Fiumicino, con l’obiettivo di offrire ai giovani del territorio nuove opportunità educative, formative e di supporto attraverso la cosiddetta “pedagogia del mare”.
Un nuovo percorso ideato dalla Asl Roma 3, tra sport, formazione e sostegno alle famiglie per contrastare il disagio giovanile grazie al mare
L’accordo, ufficializzato nella giornata del 17 luglio 2026, punta a rafforzare la rete di sostegno alle famiglie e a contrastare fenomeni di disagio giovanile, emarginazione sociale e devianza minorile, utilizzando il mare e le attività marinaresche come strumenti di inclusione e recupero.
Grazie al protocollo, i ragazzi e i giovani adulti di età compresa tra i 15 e i 30 anni, residenti nel territorio comunale, potranno avvicinarsi allo sport della vela, alle discipline legate alla navigazione e alle attività tipiche della tradizione marinara, trasformando l’esperienza in mare in un’occasione concreta di crescita personale, responsabilizzazione e benessere psicologico.
L’obiettivo non è soltanto quello di offrire momenti di svago o attività sportive, ma di costruire percorsi capaci di incidere realmente sul percorso di vita dei partecipanti, favorendo lo sviluppo dell’autostima, il rispetto delle regole, il lavoro di squadra e il rapporto con l’ambiente e il territorio.
«Come Amministrazione sentiamo il dovere di rispondere con strumenti innovativi e strutturati alle criticità che molte famiglie e molti giovani si trovano ad affrontare», ha dichiarato l’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Fiumicino, Monica Picca.
Secondo l’assessore, il protocollo rappresenta molto più di un semplice accordo istituzionale: «È un ponte che unisce la competenza clinica della ASL Roma 3, la sensibilità sociale del Comune di Fiumicino e l’esperienza della Lega Navale Italiana, con l’obiettivo di offrire ai ragazzi uno spazio di crescita umana e professionale dove riscoprire il valore del rispetto delle regole, dell’ambiente e soprattutto di se stessi».
Il progetto prevede inoltre la creazione di un tavolo tecnico permanente incaricato della pianificazione strategica degli interventi e della costruzione di percorsi personalizzati sulla base delle esigenze dei singoli giovani coinvolti.
Le attività saranno sviluppate attraverso una stretta collaborazione tra gli operatori dei Servizi Sociali comunali, i professionisti del Dipartimento di Salute Mentale e della Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza della ASL Roma 3, insieme agli istruttori e ai referenti della Lega Navale Italiana di Fiumicino.
L’approccio sarà di tipo multidisciplinare e integrato, con particolare attenzione anche ai giovani segnalati dall’Autorità giudiziaria, ai quali potranno essere proposti percorsi educativi e riabilitativi alternativi e altamente inclusivi.
Il protocollo avrà una durata di tre anni e rappresenta un investimento importante nella costruzione di una comunità più coesa e solidale, nella quale il mare non sia soltanto una risorsa economica o turistica, ma anche uno straordinario strumento di educazione, inclusione e rinascita sociale.
Per una città profondamente legata alla propria identità marittima, trasformare il mare in un’occasione di riscatto e di futuro per le nuove generazioni rappresenta una scelta dal forte valore simbolico oltre che sociale: una scommessa sul territorio e sulle potenzialità dei suoi giovani, nel segno dell’inclusione e delle opportunità.

















