Dall’Ospedale San Camillo Forlanini, è arrivato questa mattina il nuovo bollettino sulle condizioni di Silvia Piancazzo, che si trovava nella Mini insieme a Beatrice Bellucci deceduta nello schianto sulla Colombo. All’amica della vittima è stata sospesa la sedazione ed ha ripreso a respirare da sola. Nella stesse ore, l’autopsia sul corpo di Beatrice, ha confermato le cause della morte della 20enne.
Dal San Camillo l’aggiornamento sulle condizioni di Silvia Piancazzo, mentre l’autopsia conferma le cause della morte di Beatrice Bellucci
Secondo quanto dichiarato dal dottor Emiliano Cingolani, direttore facente funzioni della Uoc Shock e Trauma, l’ulteriore miglioramento delle condizioni generali di Silvia Piancazzo, ha permesso la sospensione della sedazione e della ventilazione meccanica.
La giovane è ora vigile, respira autonomamente e riesce a relazionarsi con sanitari e familiari, attendendo di poter iniziare il percorso chirurgico ortopedico non appena le sue condizioni cliniche lo consentiranno. Attualmente resta ricoverata in terapia intensiva con prognosi ancora riservata.
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Esito dell’autopsia di Beatrice Bellucci
Intanto, è stato reso noto l’esito dell’autopsia eseguita sull’altra ragazza coinvolta, Beatrice Bellucci, deceduta nell’impatto. La ventenne è morta a causa di un politrauma toracico-addominale, come confermato dai medici dell’istituto di medicina legale di Tor Vergata. L’incarico dell’esame era stato affidato dai pubblici ministeri titolari del fascicolo aperto per omicidio stradale.
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Ricostruzione della dinamica e indagini in corso
Le indagini della polizia giudiziaria proseguono per chiarire la dinamica dell’incidente. Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere lungo la Cristoforo Colombo per verificare le velocità delle vetture coinvolte e ricostruire i movimenti precedenti allo schianto. Non si esclude che venga affidata una consulenza tecnica per determinare la velocità della Bmw che ha impattato contro la Mini.
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Secondo quanto emerge, gli inquirenti stanno verificando anche se l’auto che ha travolto la Mini fosse impegnata in una gara con altri veicoli e se eventuali manovre pericolose abbiano contribuito all’impatto. Le informazioni raccolte serviranno a chiarire eventuali responsabilità e a completare il fascicolo aperto dai magistrati.
















