Sigilli al ristorante e alla piscina del V Lounge Beach, lo stabilimento balneare dei vip di Ostia. Il provvedimento – che ha riguardato anche la terrazza e i parcheggi esterni – è stato eseguito nella mattinata di oggi, 18 luglio, dagli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale e dalla Guardia di Finanza in seguito a verifiche che avrebbero evidenziato difformità edilizie nelle strutture.Â
Piscina e ristorante dello stabilimento balneare sotto sequestro. Il V Lounge si aggiunge alla lista di lidi colpiti dai provvedimenti
A disporre i sequestri mirati la Procura di Roma. L’accesso in spiaggia è comunque garantito. Lo stabilimento dopo le notifiche ha riaperto i battenti, nonostante i limiti.

Lo stabilimento balneare dei vip
Il V-Lounge è uno degli stabilimenti più lussuosi di Ostia ed è frequentato da numerosi personaggi vip, tra calciatori e artisti. A conoscerlo bene è anche il vicepremier Matteo Salvini che, al termine di una giornata trascorsa al V-Lounge è arrivato a dire che “qui il mare è meglio di Mykonos“.
Il sequestro disposto dalla Procura, peraltro, pone un interrogativo sul corretto comportamento dell’amministrazione locale. Nel 2020 la gestione municipale Di Pillo/Raggi (M5S) mise a bando il V-Lounge e molti altri stabilimenti di Ostia. La graduatoria venne annullata dalla subentrata maggioranza di sinistra Falconi/Gualtieri, sconnessa dal Consiglio di Stato che ingiunse la consegna del V-Lounge all’impresa aggiudicataria della gara. La domanda è: la gestione Di Pillo/Raggi avrebbe potuto affidare uno stabilimento balneare con abusi edilizi così estesi?
Non si tratta di un caso isolato. E’ almeno il settimo sequestro dall’inizio della stagione.
Analoghi provvedimenti erano già stati adottati nei confronti di altri stabilimenti del lungomare, tra cui, a giugno, per il Venezia preceduto dai sigilli per il Mariposa, Peppino a Mare spiaggia (e non il ristoranteche resta aperto), La Spiaggia di Bettina e Bungalow.Â
Con un altro blitz di fine giugno la Finanza aveva fatto scattare i sigilli per il Capanno.
Una serie di interventi che si inserisce nel più ampio piano di controllo e legalità sul demanio marittimo di Ostia dove ormai la stagione – tra sequestri e mancate assegnazioni – stenta a decollare.
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