Termovalorizzatore di Santa Palomba, aree assegnate al concessionario: partono i lavori

Termovalorizzatore di Santa Palomba, l’assegnazione della zona dove sorgerà l’impianto in esito ai ricorsi presentati al Tar

Termovalorizzatore di Santa Palomba, come sarà

Dopo un lungo percorso segnato da un iter giudiziario amministrativo alimentato dai ricorsi presentati dai comuni contrari alla realizzazione dell’opera, il Comune di Roma Capitale ha consegnato oggi, lunedì 1° settembre, l’area dove sorgerà di Termovalorizzatore di Santa Palomba al concessionario ReneRome Srl che lo costruirà e lo gestirà  per 33 anni.

Termovalorizzatore di Santa Palomba, l’assegnazione della zona dove sorgerà l’impianto in esito ai ricorsi presentati al Tar

L’operazione, si legge in una nota del Campidoglio, consentirà il contestuale avvio delle attività preliminari di cantierizzazione e preparazione del sito e delle opere anticipate secondo quanto previsto dal programma di avanzamento dei lavori.

In particolare, si tratta della messa in atto di indagini archeologiche, e di verifiche destinate a escludere l’eventuale presenza di ordigni bellici e la rimozione di abusi edilizi preesistenti.

Parallelamente, secondo le regolari procedure di legge, la Struttura commissariale ha attivato il Paur (Provvedimento autorizzatorio unico regionale) che consentirà il completamento dell’iter autorizzativo dell’opera e l’avvio della realizzazione dell’impianto.

Il nuovo termovalorizzatore sorgerà nell’area industriale di Santa Palomba.

All’inizio dello scorso mese aprile, con due diverse sentenze, il Tar del Lazio aveva confermato la correttezza del percorso seguito dal Campidoglio per la realizzazione dell’infrastruttura, in esito ai ricorsi presentati da vari Comuni (per dettagli leggi qui). 

La realizzazione del termovalorizzatore potrà contare su un investimento di 1 miliardo di euro e consentirà alla città di Roma di raggiungere il 70% della raccolta differenziata.

Si tratta di un impianto che sarà in grado di trattare anche 600mila tonnellate all’anno di rifiuti indifferenziati e non riciclabili.

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