A Ostia la spiaggia libera diventa discoteca: fracasso fino a notte inoltrata

Protestano i residenti in prossimità della Casa della Salute di Ostia: dalle 19,00 fino a notte inoltrata scatta il dj set sulla spiaggia libera e diventa difficile riposare

Immagini non collegate ai fatti - foto free

Negli stabilimenti balneari solo feste private da non più di 200 persone mentre sulla spiaggia libera comunale la musica da discoteca può imperversare fino a notte fonda. Il Campidoglio ha adottato due pesi e due misure, favorendo le “sue” spiagge libere, oppure ogni sera chiude entrambi gli occhi e pure le orecchie?

Protestano i residenti in prossimità della Casa della Salute di Ostia: dalle 19,00 fino a notte inoltrata scatta il dj set sulla spiaggia libera e diventa difficile riposare

Se lo chiedono i residenti delle palazzine in prossimità della Casa della Salute, sul lungomare di Ostia, che da diverse sere sono bombardati da musica assordante sparata sulla spiaggia libera Verde. L’arenile denominato Alba dopo che il Campidoglio ne ha affidato la gestione a una società privata, soprattutto nelle sere del weekend, a partire dalle ore 19,00 si trasforma in una discoteca. O, almeno, i suoni che ne arrivano sono quelli di una musica ritmata, ad alto volume, mixata da un disc jockey.

Gli abitanti sono furiosi. “La musica raggiunge un volume così alto che si fatica a sentire la televisione accesa in casa” racconta una donna che vive al primo piano. C’è chi ha postato sui social un breve video (che pubblichiamo di seguito) nel quale a notte fonda, con la tapparella abbassata e la finestra con doppio vetro serrata, nella stanza rimbomba la disco music. A detta dei residenti la musica non si placa prima dell’una e mezza di notte.

Due pesi e due misure

La stagione balneare 2025, come quella dello scorso anno quando arrivarono solo due permessi il 13 agosto, a stagione finita, è stata caratterizzata dalle polemiche sollevate dai concessionari balneari che si sono viste rifiutate le autorizzazioni per l’apertura di discoteche sulla spiaggia. Il Campidoglio, ad eccezione di un paio di permessi, ha concesso esclusivamente che negli impianti balneari si possano tenere feste che non superino più di 200 ospiti, praticamente matrimoni e diciottesimi.

Per gli stabilimenti autorizzati a discoteche (al momento solo il Venezia) “La protrazione oraria per l’apertura di tali attività, tenuto conto dell’esigenza della collettività alla quiete nelle ore notturne, delle esigenze di ordine pubblico e di sicurezza, è consentita per la corrente stagione balneare fino alle ore 3.00 nei giorni di venerdì, sabato, prefestivi e festivi e fino alle ore 2.00 nei restanti giorni feriali”.

Il bando di gara

La spiaggia Verde, come altri otto arenili pubblici, è stata oggetto di un bando di gara per la sua gestione. La convenzione indica che tra le Attività e i servizi ammessi (art. 3.2) al punto quattro sono autorizzati genericamente (punto 4) “servizi di animazione e intrattenimento”.

E’ l’articolo 14, comma 3, dell’ordinanza balneare 66 del 30 aprile 2025 a specificare meglio obblighi e orari nei quali è consentito svolgere attività musicali sugli arenili. “Le iniziative relative ad attività di intrattenimento o spettacolo, manifestazioni sportive o culturali etc., sono ammesse nelle strutture e aree oggetto di concessione/convenzione fermo restando l’obbligo in capo ai gestori di ottenere ogni altro titolo comunque denominato previsto dalla normativa vigente”.

Ora, è chiaro che sorge un dubbio: i gestori della spiaggia libera Verde hanno ottenuto un permesso che, al contrario, è stato negato alla maggior parte dei concessionari di stabilimenti balneari di Ostia che ne hanno fatto richiesta? E, ancora, nessuno si preoccupa di accertare se i decibel in uscita siano compatibili con il diritto al riposo di chi abita in zona?