Si chiama Imprese Balneari Roma ed è una nuova associazione che raggruppa gli stabilimenti in regola con le norme sulle concessioni e sui requisiti che caratterizzano sia alcuni titolari di autorizzazioni pluriennali di attività turistico-ricreative sul demanio marittimo di Ostia, sia chi è entrato a far parte della categoria in esito agli ultimi bandi lanciati dal Comune di Roma Capitale.
Imprese Balneari Roma apre alla qualità dei servizi e punta all’iscrizione di nuovi associati
“Abbiamo ritenuto necessario costituire un nuovo organismo capace di riunire e dare voce alle imprese che forniscono un servizio di qualità e siano in regola con il pagamento dei canoni e le norme di conformità urbanistiche vigenti in materia”, spiega il presidente Benedetto Guerci che vanta alle spalle esperienze di tipo manageriale anche in questo ambito.
Scopo del sodalizio è di attivarsi “sempre di più come imprenditori e sempre meno come sindacalisti -puntualizza Guerci- e farci portatori di un diverso modo di rapportarsi con le istituzioni competenti”.
I temi, spesso oggetto di controversie con le autorità amministrative, dovrebbero trasformarsi “in un’occasione di confronto proficuo e collaborativo al tempo stesso per individuare –incalza il presidente– le soluzioni più consone a potenziare il richiamo del Lido di Roma sul piano dell’attrattività turistica”.
Tra i temi più spinosi c’è, per esempio, l’annosa questione delle barriere architettoniche e del cosiddetto ‘lungo muro’ che, ormai da tempo immemore, impedisce a chi passeggia sul lungomare di gettare lo sguardo oltre l’ostacolo di una parete destinata a delimitare gli spazi delle strutture presenti nel settore centrale del Lido.
“Si tratta di uno degli argomenti cruciali da affrontare -sottolinea Guerci- e che vede direttamente coinvolti alcuni dei nostri associati trovandoci assolutamente favorevoli a individuare soluzioni, inclusa quella dell’abbattimento della parete divisoria, capaci di dare visibilità e apertura verso il mare”.
“Il confronto con l’ente amministrativo servirà a individuare lo strumento urbanistico più adatto al raggiungimento di uno scopo condiviso”.
Le strutture aderenti all’associazione Imprese Balneari Roma costituiscono un fronte mare su Ostia di circa il 35% concentrato nel Centro storico con valori vicini al 70%.
Il programma e la struttura dell’associazione
Ma per delineare un programma di azioni e di iniziative concrete da avviare l’associazione sta aspettando che vengano perfezionate le procedure di assegnazione attribuite dal Campidoglio tramite procedure competitive a evidenza pubblica.
“Siano in attesa degli atti formali di attribuzione delle licenze -puntualizza Benedetto Guerci- sia per quanto riguarda le prime 31 assegnazioni, sia le ultime otto. Ci troviamo in una fase ancora interlocutoria ma siamo aperti ad accogliere nuove imprese e nuovi associati che vogliano far parte di questo gruppo coeso che si fonderà su criteri tesi a privilegiare chi opera con serietà e professionalità in questo settore”.
Il consiglio direttivo di Imprese Balneari Roma è costituito dai vice presidenti Maurizio Pasqualoni e Tiziano Tordella e dai consiglieri Renato Papagni, Emiliano Migliore, Claudio Lacerenza e Fabrizio Quoiani. Marcello Milani si è dissociato dall’Associazione e se ne è tirato fuori.
Le strutture aderenti sono rappresentate da Bagni Vittoria, Arcobaleno Beach, La Conchiglia, Lido, Mare Chiaro, Le Dune, MaMi, Porticciolo di Ostia, Gambrinus, Zenit, La Playa e La Marinella. I titolari de La Bussola e de La Bicocca hanno abbandonato l’adesione.
L’associazione si avvale poi di uno staff di legali specializzati nei settori del demanio e dell’urbanistica e di consulenti amministrativi e fiscali che hanno avuto modo di prendere parte ad alcuni primi incontri con le istituzioni coinvolte nel settore della balneazione.
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