Manifestazione dei sindacati militari a Roma: oggi pomeriggio corteo e strade chiuse da piazza della Repubblica

La manifestazione del comparto Difesa e Sicurezza sfilerà fino a piazza dell'Esquilino per chiedere adeguatezza salariale e previdenziale. Previste deviazioni e blocchi temporanei al traffico

La manifestazione del comparto Difesa e Sicurezza sfilerà fino a piazza dell'Esquilino per chiedere adeguatezza salariale e previdenziale. Previste deviazioni e blocchi temporanei al traffico
Un'immagine di Piazza della Repubblica Canaledieci.it

Nuovo sabato di mobilitazione e disagi per i cittadini romani. Oggi, 18 luglio 2026, il centro città si prepara a subire pesanti ripercussioni sul fronte del traffico. È stata infatti autorizzata una manifestazione con corteo. I partecipanti si raduneranno a Piazza della Repubblica, per poi muoversi in direzione di Piazza dell’Esquilino.

La manifestazione del comparto Difesa e Sicurezza sfilerà fino a piazza dell’Esquilino per chiedere adeguatezza salariale e previdenziale. Previste deviazioni e blocchi temporanei al traffico

La finestra oraria critica è già fissata. Le limitazioni scatteranno a partire dalle ore 16:00 e andranno avanti almeno fino alle ore 17:30. Sono previste chiusure al transito veicolare al passaggio dei partecipanti. Gli eventuali blocchi stradali rimarranno attivi esclusivamente lungo l’asse viario interessato dal passaggio della sfilata sindacale per tutta la durata dell’evento, provocando inevitabili rallentamenti in una delle zone più trafficate del quadrante, proprio a ridosso della stazione Termini.

Le ragioni del corteo

Il corteo, organizzato dalle sigle sindacali del comparto Difesa e Sicurezza, nello specifico NSC (Nuovo Sindacato Carabinieri), SINAFi (Sindacato Nazionale Finanzieri), USAMi (Unione Sindacale Autonoma Militari – Aeronautica), ITAMIL (Organizzazione Sindacale Italiana dei Militari – Esercito) e SILMM (Sindacato Italiano Lavoratori Militari Marina), nasce per contrastare la svalutazione degli stipendi di fronte all’aumento del costo della vita e il rischio di un’emergenza previdenziale per le pensioni future dei militari.

Obblighi di servizio straordinari e tutele

I lavoratori in divisa contestano lo squilibrio tra i rigidi obblighi di servizio – come l’assenza del diritto di sciopero – e la carenza di tutele reali per la genitorialità, gli alloggi e la copertura dei rischi legali. La crisi tocca anche il ricambio generazionale. Il calo delle domande d’arruolamento sta riducendo gli organici, aumentando i carichi di lavoro interni e minando la sicurezza pubblica sul territorio.

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