Caprarola, in provincia di Viterbo, sorge a 520 metri sul livello del mare, immersa tra i Monti Cimini. Qui si trova il “Pentagono italiano”, Palazzo Farnese, che ha reso questo luogo conosciuto in tutto il mondo. Tra un borgo pieno di punti di interesse tutti da scoprire e il lago, quello di Vico, che ci donerà delle ore di sole e tintarella, si stagliano i profumi dei prodotti locali e, in particolare, quello della “regina” del posto, la nocciola.
Cosa vedere e cosa fare a Caprarola durante una gita fuoriporta. Dal borgo ricco di monumenti e sapori alla natura del lago di Vico e dei Monti Cimini
Caprarola, paese della provincia di Viterbo a circa un’ora da Roma, è perfetta come meta per una gita fuoriporta.
E’ conosciuta nel mondo per il maestoso Palazzo Farnese, uno dei capolavori del Rinascimento italiano.
Si tratta di una location amata dal cinema italiano e internazionale. Tra i film che vennero girati qui ricordiamo “L’Avaro” con Alberto Sordi, “La condanna” e “Rapito” di Marco Bellocchio, la serie tv “M. Il figlio del secolo” di Sky, “I Medici”, “Il commissario Lo Gatto”, “Il padrino – Parte III”.
La vista dall’alto colpisce l’occhio, con quella Strada Dritta che divide in due il borgo, portando proprio fino al Palazzo, in grado di attirare ogni anno migliaia di visitatori.
Immersa in un ambiente incontaminato, Caprarola offre scenari naturali unici. Nell’area dei Monti Cimini si trova il Lago di Vico, il più alto lago vulcanico d’Europa, cuore della Comunità Montana dei Cimini. Passeggiate nei boschi di castagni e sentieri permettono di scoprire la flora e la fauna locali, con un’esperienza outdoor ideale per escursionisti e appassionati di trekking.

La Riserva Naturale Regionale Lago di Vico, istituita nel 1982 su una superficie di 3.200 ettari, tutela un’area di straordinario valore paesaggistico e naturalistico. Il lago è il risultato del cedimento del vulcano Vicano avvenuto circa 400mila anni fa, che ha creato un cratere poi colonizzato da un imponente bosco.
Con la nuova estensione di 4.109 ettari, che comprende anche il versante sud-ovest del lago rientrante nel comune di Ronciglione, nella Riserva sono rientrati la conca lacustre e la cinta montuosa che la circonda.

La riserva vanta oltre 170 specie di uccelli, dai Germani Reali alle Marzaiole, fino allo Svasso Maggiore, emblema del lago.
Per esplorare la natura incontaminata, la riserva offre aree attrezzate, sentieri facili e punti ristoro.

I sapori e le feste: tra nocciole e castagne
Caprarola è anche la città delle nocciole. I noccioleti rappresentano la principale fonte di reddito agricolo: dalle nocciole di alta qualità nascono prelibati piatti, creme, dolci e torroni.
Con la nocciola si preparano i piatti locali, dalle bruschette con maialino, funghi e nocciole romane alle mezze maniche alla Giulia Farnese con ragù bianco e granella di nocciola passando per le trofie al pesto di nocciola, arricchite da croccante granella.
I dolci della tradizione locale includono amaretti, tozzetti, brutti e buoni, oltre alla torta con granella di nocciola e cioccolato. Si trovano nocciole pralinate, tostate e al naturale, perfette per ogni esigenza gastronomica.
Tra la fine di agosto e l’inizio di settembre si svolge la Sagra della nocciola mentre nella prima settimana di ottobre si celebra la Sagra della Castagna, altro prodotto tipico locale.
Altri luoghi da vedere
Cos’altro vedere a Caprarola?
Tra le mete troviamo la Chiesa di San Marco, un edificio a navata unica con tetto a capanna, che conserva tele e affreschi importanti; la Chiesa della Madonna della Consolazione consacrata il 15 luglio 1565, esempio di architettura sacra del Cinquecento, con interni sobri che valorizzano gli altari e le opere pittoriche, e con un baldacchno sopra l’altare che accoglie l’immagine Madonna disegnato dal Vignola e realizzato da artisti del luogo; la Chiesa di San Michele Arcangelo, sorta nel XV secolo come Chiesa di Sant’Angelo in concomitanza con il castello degli Anguillara; la Chiesa e il Convento di Santa Teresa, edificati tra il 1620 e il 1623 su progetto di Girolamo Rainaldi per i Carmelitani Scalzi; la Fontana del Mascherone, ad arco, presenta un mascherone centrale e due laterali.

Da vedere anche la Fontanaccia (o delle Boccacce), sormontata da un balconcino con tre stemmi Farnese; Palazzo Riario, di origine tardo-trecentesca, ristrutturato dai Riario nel 1471 e modificato nel 1570 per l’apertura della Strada Diritta; Palazzo Fusaro, ex rocca dei Prefetti di Vico, distrutta e ricostruita più volte tra XIV e XV secolo, fu trasformata in palazzo nel Cinquecento durante i lavori sulla Strada Diritta.

Come arrivare
Dal Grande raccordo anulare prendere l’uscita SS2bis verso Cassia Veientana/Viterbo.
Percorrere la SS 2 Cassia fino al km 41 (subito dopo aver superato Monterosi) e svoltare a destra per Civita Castellana per poi andare verso Ronciglione.
Dopo circa 5 Km c’è il bivio per Caprarola. Svoltare a destra e proseguire per circa 10 km fino a Caprarola.
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