Sette pedoni uccisi sulle strade di Roma dall’inizio dell’anno: #Bastamortinstrada. Il movimento Difesa dei pedoni lancia l’hashtag per stroncare la strage senza fine.
Il Movimento per i diritti dei pedoni organizza un flashmob con rivelatore della velocità
Ma ieri mattina, la presidente del Movimento Diritti dei Pedoni Francesca Chiodi, non si è limitata agli slogan, ha organizzato sul punto in cui si è consumata l’ultima tragedia, quella della 19enne Daniela Gambardella, al civico 865 di via Laurentina, un flashmob con tanto di rivelatore della velocità. E da qui la scoperta.
Se gli automobilisti nel tratto, nonostante il semaforo, sforino spesso i 50 chilometri orari. Nella semicarreggiata di servizio laterale superano anche i settanta. “Quel tratto – spiega Chiodi – viene usata come se fosse una rampa di lancio. Si imbocca per evitare i rallentamenti o il muro di auto di fronte al semaforo per accelerare”.
“Io sono medico credo che la il cancro dei pedoni uccisi per strada vada affrontato in maniera scientifico come fosse un cancro – aggiunge la presidente – Non basta prenderne atto. I pedoni debbono avere il diritto di spostarsi in sicurezza. Non si può morire mentre ci si sposta da un punto all’altro. Daniela è stata addirittura uccisa sulle strisce pedonali”.

“La velocità che le auto raggiungono sul tratto di strada tra la rotatoria e l’ingresso del centro commerciale è folle. Peraltro la presenza dei semafori non dissuade, anzi: per evitare il rosso semaforico, in auto troppo spesso si spinge sull’acceleratore – aggiunge un altro sostenitore del movimento -. Una ragazza è stata condannata a morte, colpevole di aver voluto camminare nei pressi di una fermata dell’autobus vicino ad un centro commerciale, tutto questo alle 13 di una qualsiasi giornata”.
I dati sono allarmanti
Dall’inizio dell’anno tra Roma e il suo hinterland sono morte 18 le persone, di cui 7 pedoni; 145 vittime sulle strade di Roma e provincia nel 2024 di cui 42 pedoni.
La strage dei pedoni
La prima vittima viene registrata il 5 gennaio: Arafet, 30enne tunisino, viene falciato mentre attraversava con la bicicletta in mano Piazza delle Crociate.
L’8 gennaio Rico Bruce Bresson, un 34enne originario delle Seychelles, muore investito da una Opel sulla Salaria.
Due giorni dopo la stessa sorte tocca alla 69enne Cynthia Ventucci: alla guida dell’auto che la uccide su via dei Fiorentini un trentenne sotto effetto di cocaina. Il 15 gennaio muore investito a Dragona Ivan Rulli. Aveva 48 anni.
Il 31 gennaio la 74enne Maria Rita Londei perde la vita il 31 gennaio su viale delle Milizie, mentre torna a casa dopo aver fatto la spesa.
Il 3 febbraio tocca al 61enne Giuseppe Francesco Letizia, investito sulla Togliatti. E poi a Daniela Gambardella, la più giovane, venti anni da compiere a luglio.


















