Anzio rivive lo sbarco nell’ottantesimo anniversario dell’operazione “Shingle” (VIDEO)

Oltre alla rievocazione dello sbarco è stata inaugurata una nuova stele per commemorare tutti i soldati caduti in nome della libertà

Sulla spiaggia le tende color cachi dove le crocerossine e i soccorritori degli ospedali da campo si prendevano cura di feriti e moribondi. Tutto ricostruito nei minimi dettagli, grazie alle associazioni storiche specializzate nella rievocazione delle grandi battaglie della seconda guerra mondiale. A terra sulla sabbia che alle ore 2.45 di una notte caratterizzata da un freddo intenso il 22 gennaio del 1944, esattamente 80 anni fa, si intrise del sangue dei soldati alleati sbarcati ad Anzio si nota anche una cassetta che sul fianco porta la scritta Coca Cola.

Oltre alla rievocazione dello sbarco è stata inaugurata una nuova stele per commemorare tutti i soldati caduti in nome della libertà

Ma i 36mila uomini che parteciparono all’operazione “shingle” a tutto pensavano fuorché alla bevanda che si diffuse, insieme alla cioccolata e alle gomme americane, tra gli italiani che venivano di volta in volta liberati durante l’avanzata degli angloamericani lungo la Penisola. Più di 500 combattenti furono abbattuti nei pochi giorni che seguirono al consolidamento della testa di ponte su quella stessa spiaggia che nella giornata di ieri, domenica 22 gennaio 2024, è stata popolata dagli uomini e dai mezzi con la stella dell’esercito americano per ricordare quei tragici ma anche attesi momenti di una guerra resa ancora più terribile dalla feroce reazione delle truppe germaniche agli ordini del generale Albert Kesserling.

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Immagine tratta dal profilo Fb di Americo Antonacci

I tedeschi cercarono di fermare gli alleati su quella spiaggia nel vano tentativo di ricacciarli in mare ma riuscirono a tenerli inchiodati per diversi mesi cercando di resistere alla conquista di Campo Leone, Albano, Cisterna di Latina e Velletri allagando le aree dell’Agro Pontino sottratte alle paludi dai bonificatori durante gli anni Trenta del secolo scorso.

Le truppe stelle e strisce comandate dal generale, Mark Clark, arrivarono a Roma soltanto nella notte tra il 4 e il 5 giugno del 1944 mentre su alcuni muri della capitale, sottratta alla morsa del tallone nazifascista, ancora campeggiavano le scritte in cui gli esponenti della resistenza, delusi dalla lentezza dell’avanzata alleata, scrissero con ironia: “americani tenete duro! Che verremo presto a prendervi!”.

A parte le cerimonie ufficiali patrocinate anche dalla Commissione straordinaria del Comune di Anzio, nella giornata di ieri il ministero della Difesa ha, tra l’altro, scoperto una stele realizzata in marmo in onore di tutti i soldati caduti per la libertà e la democrazia. Una cerimonia che si è svolta presso l’osservatorio “Cortese” situato sul punto in cui si trovava la spiaggia denominata “X-Ray Beach” che gli storici militari hanno ricostruito essere il punto esatto in cui il 22 gennaio di ottant’anni fa sbarcarono gli anglo americani.

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La stele inaugurata sul luogo dove avvenne lo sbarco di Anzio. Immagine di Andrea Cucco tratta dal sito www.difesonline.it

Nonostante i presupposti di un’avanzata lampo le forze germaniche attestate sulla Linea Gustav dettero filo da torcere alla lenta progressione dei liberatori costretti a una lunga guerra di posizione che si protrasse per diversi mesi e costò circa 40mila vittime tra morti e feriti. Morti che sono in gran parte sepolti nei cimiteri fatti costruire nell’immediato dopoguerra da entrambe le parti.