Roma, blitz dei ladri nell’Ufficio Condono. I lavoratori: “Spariti diversi fascicoli”

Roma, “Ladri di merendine” in azione all’Ufficio Condono: effrazione notturna nell’edificio di via di Decima accende la polemica sulla sicurezza

Furto all'Ufficio Condono - foto d'archivio

Approfittando del weekend, ignoti ladri si sono introdotti durante la notte nell’Ufficio Condono di Roma Capitale di Via di Decima. Un furto che solo stamattina è stato possibile constatare e denunciare alle Forze dell’Ordine, e che all’apparenza sembra aver preso di mira solo le macchinette degli snack distrutte e completamente svuotate di merendine, bevande e un bel bottino di monete. Alla denuncia del furto poi è seguita in queste ore quella di tutt’altro tipo dei sindacati preoccupati per la sicurezza del personale e dei dati.

Roma, “Ladri di merendine” in azione all’Ufficio Condono: effrazione notturna nell’edificio di via di Decima accende la polemica sulla sicurezza

Ladri entrano di notte negli uffici di Roma Capitale e fanno man bassa di merendine e monete della macchinette. Non un novità per chi lavora nell’ufficio anagrafico del X Municipio, per mesi saccheggiato dai ladri di merendine e monetine, mentre rappresenta un fatto meno frequente in altre zone della Capitale, dove invece si stanno moltiplicando gli episodi.

La sede presa di mira con dinamiche molto simili a quelle dei ladri ostiensi, è  stata lo scorso weekend quella di Via di Decima, e cioè l’Ufficio Condono di Roma Capitale dove sono stati svuotati e danneggiati i distributori snack.

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La zona delle macchinette saccheggiate nell’ufficio Condono di Via di Decima – canaledieci.it

Secondo quanto riferisce l‘APLUC, l’Assemblea Permanente dei Lavoratori dell’Ufficio Condono, l’irruzione dei malviventi non sarebbe la prima. Altri episodi avrebbero preceduto il saccheggiamento della notte scorsa.

Mistero sul bottino dei precedenti furti

Prima di venerdì 20 ottobre, quando ignoti hanno distrutto le macchinette e portato via presumibilmente anche il denaro che si trovava ancora all’interno, altri blitz notturni avevano minato la sicurezza di dati e documenti presenti su quelle scrivanie.

Ad aprile di quest’anno, dopo aver fatto razzia di biscotti, tramezzini sottovuoto e monete nei distributori, i ladri avrebbero anche vandalizzato i badge dei lavoratori di Risorse per Roma, lasciando anche gli stessi nell’incognita di quale sia stato il resto del bottino: “E’ stato impossibile per noi sapere se si siano introdotti anche nelle stanze dove sono in lavorazione centinaia di procedimenti con i relativi fascicoli a disposizione” – dichiara APLUC.

Mentre sono state avviate le indagini sui furti precedenti e l’ultimo blitz dello scorso weekend, si è accesa la polemica dei lavoratori per tutte le circostanze gravissime che hanno visto per i ladri la facilità di accedere in questi uffici, che dovrebbero essere iper sorvegliati, mentre una serie inaccettabile di episodi ha minato e sta minando sa la sicurezza dei lavoratori che dei dati, anche perché secondo APLUC, diversi sarebbero i fascicoli spariti da quando sono avvenuti i furti.

Cosa ne è delle misure di sicurezza dell’Ufficio Condono di Roma Capitale se sempre più frequentemente vengono prese d’assalto da sconosciuti? Intanto si sono moltiplicate le richieste della direzione dell’Ufficio Condono ai lavoratori di effettuare scrupolose verifiche finalizzate al recupero di un tot di fascicoli al momento irreperibili, destinati altrimenti a essere dichiarati scomparsi con comunicazione all’Autorità giudiziaria” – dchiara l’Assemblea permanente.

E’ atteso in giornata l’esito delle verifiche per quest’ultimo episodio di furto ma intanto per i lavoratori la constatazione di un fatto già noto e lamentato da tempo, è che in quell’ufficio entra chi vuole:

Oltre ai ladri di merendine, ad accedere quando non dovrebbero ci sono anche tanti utenti non prenotati. Tanti poi i lavoratori precari e sottopagati delle varie società in subappalto (per non parlare poi del ricco patrimonio faunistico locale di cui si occupa spesso la cronaca). Uscire da qui è invece diventato impossibile – proseguono -. Lavoratori prigionieri, nonostante le prescrizioni del nuovo Contratto di servizio e i richiami dell’ANAC all’applicazione delle direttive sulla rotazione del personale, e cioè massimo 5 anni per l’Ufficio Condono” – conclude l’assemblea permanente dei lavoratori.

Le richieste dei lavoratori dell’Ufficio Condono

Alla luce di quello che è successo e succede, i lavoratori sono tornati a chiedere in queste ore più sicurezza per tutti, lavoratori e cittadini che attendono da anni di poter ritirare il loro titolo edilizio e fanno affidamento sul funzionamento efficace, efficiente e imparziale di quell’ufficio.

Per tutti i lavoratori poi costretti a operare con i fascicoli di condono che possono sparire in una notte, anche misure di garanzia come polizze assicurative per non vedersi all’improvviso colpevolizzati di una “perdita” o addirittura di furto.