Grave incendio alle porte di Latina, si teme il dolo: 2 auto parcheggiate in fiamme

Due auto parcheggiate in strada finite completamente carbonizzate nell'hinterland del capoluogo pontino: si teme la matrice dolosa

Immagine di repertorio

Grave incidente all’alba di questa domenica mattina di metà maggio nell’hinterland del litorale sud, a Sezze, in provincia di Latina, per un incendio devastante che si è originato, per cause ancora da accertare, partendo da due vetture andate misteriosamente a fuoco e per il quale si segue anche la pista del dolo.

Due auto parcheggiate in strada finite completamente carbonizzate nell’hinterland del capoluogo pontino: si teme la matrice dolosa

Il rogo, divampato intorno alle 5 di mattina di questa domenica, 14 maggio, è oggetto delle indagini dei carabinieri della locale tenenza ed è stato contenuto a fatica dal pronto intervento dei pompieri richiamati in massa sul posto, nei pressi di via Variante, dalle chiamate dei residenti risvegliate dal frastuono delle esplosioni e dal fortissimo odore di fumo sprigionato dalla combustione dei due veicoli.

L’intervento dei vigili del fuoco di Latina ha spento le fiamme dopo diverso tempo e messo in sicurezza la zona, con le auto parcheggiate regolarmente su strada nei pressi di un palazzo che sono finite carbonizzate, senza che si registrassero feriti o ulteriori danni a cose o persone e impedendo che il rogo si propagasse divorando anche lo stabile adiacente.

Una dinamica che porta a pensare anche alla matrice dolosa, ma tutte le piste vengono tenute al momento aperte, come nel caso di un altro incendio, accaduto ieri a Guidonia, con cumuli di rifiuti andati in fiamme a bordo strada e che ha bloccato per diverse ore il traffico in un tratto di via Maremmana, causando pesanti disagi alla circolazione nel sabato appena trascorso, con code lunghissime.

Inoltre va ricordato un altro rogo ad Aprilia che ha mandato completamente in fiamme recentemente il fabbricato di un azienda.

In quel caso tutto sarebbe scaturito da un tentato furto di rame da parte di ladri che cercavano “oro rosso” all’interno dello stabile poi divorato dalle fiamme e avrebbero causato l’incendio per cause anche in questa vicenda tuttora oggetto d’indagine da parte delle forze dell’ordine.

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