Latina, imbrogliano sui prezzi benzina esposti: multati 30 distributori

Prezzo benzina esposto diverso da quello praticato: elevate multe fino a 580mila euro in tutta la provincia di Latina

falsi ordini

Guardia di Finanza in azione contro i furbetti dalla benzina, che solo nel periodo delle feste di Pasque ha portato allo scoperto una trentina di distributori stradali di carburante su 52 controllati. I controllo si sono svolti nell’intera provincia da parte dei militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina, che tra i comportamenti illegali a danno degli utenti, esponevano un prezzo su strada diverso da quello poi effettuato presso la pompa di benzina. Fino a 580mila euro le multe elevate.

Prezzo benzina esposto diverso da quello praticato: elevate multe fino a 580mila euro in tutta la provincia di Latina

La Guardia di Finanza di Latina sta mettendo in atto una lotta costante al contrasto delle pratiche commerciali scorrette e della vigilanza sulla disciplina dei prezzi alla luce degli effetti causati dalla crisi russo-ucraina.

Per questo già nel periodo delle feste di Pasqua ha eseguito su tutta la provincia oltre cinquanta controlli nelle giornate di maggior traffico collegato alle vacanze scolastiche delle Festività, ovvero alle partenze e rientri organizzati approfittando dei “weekend lunghi” del mese di aprile.

Qui nella provincia caratterizzata da grande pendolarismo e da un considerevole afflusso turistico, l’azione di controllo straordinario del militari ha consentito di accertare su tutto il territorio provinciale violazioni a diversi obblighi di legge, per le quali sono comminate sanzioni amministrative fino ad un massimo di 580 mila euro.

I controlli operati si sono particolarmente concentrati sulla verificare la correttezza delle comunicazioni obbligatorie che tutti i gestori sono tenuti a fornire al Ministero dello Sviluppo Economico. Numerose le violazioni contestate a gestori che si sarebbero “dimenticati” di comunicare i prezzi praticati presso i loro distributori.

Ma i principali accertamenti sono stati sulla corrispondenza tra il prezzo pubblicizzato e quello praticato una volta giunti presso la pompa di benzina, al fine di verificare se il costo indicato fosse poi lo stesso impostato all’interno dell’erogatore, sulla cartellonistica stradale e all’interno delle stazioni di rifornimento. Proprio collegate a questa verifica sono state elevate il maggior numero di multe. 

I controlli continueranno e con molta probabilità saranno intensificati in vista della stagione estiva, anche in relazione al perdurare della situazione di incertezza sui mercati di approvvigionamento delle risorse energetiche.

Rispetto ai prezzi indicati sulla strada abbiamo per lo più rilavato variazioni alla pompa di benzina e la mancata comunicazione della variazione di prezzo – spiega il Tenente Colonnello Ivano Cerioni -. Per monitorare il mercato c’è l’obbligo di comunicare al mese al Ministero dello Sviluppo Economico la variazione dei prezzi applicati al pubblico. Quello della Provincia di Latina, è un contesto delicato dov’è molto diffuso il trasporto su gomma con aziende che fanno logistica e dove dobbiamo considerare quanto possa essere pesante l’incidenza del costo del carburante. Un tir ha dei consumi molto elevati, circa un litro ogni 2 km circa, quindi ogni aumento si va anche a riversare sull’acquirente finale. Quest’estateconclude i controlli verranno ampliati anche alle attività di distribuzione dei carburanti per i pescherecci e l’attività analoga di fornitura per il lavoro nei campi agricoli”.

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