Roma: controllore Atac preso a cazzotti da passeggero senza biglietto

All'invito di scendere dal mezzo il passeggero ha reagito sferrandogli una serie di pugni al volto e al corpo.

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Spiacevole episodio avvenuto a Roma all’interno di un bus Atac della linea 507. Un controllore è stato aggredito da un passeggero senza biglietto, che all’invito di scendere dal mezzo, non solo si è rifiutato, ma lo ha preso anche a cazzotti.

Atac: controllore aggredito sul 507 da un passeggero senza biglietto

Biglietto prego“. La frase che è costata ad un verificatore Atac un viaggio in ambulanza.

E’ accaduto tutto ieri mattina sul bus che da Grotte Celoni giunge, dopo 28 fermate, ad Anagnina in Via Tuscolana. Il controllore era in servizio sulla linea 507 quando è stato aggredito da un passeggero trovato senza biglietto. All’invito di scendere dal mezzo per fornire le generalità e regolarizzare la posizione, infatti, il passeggero ha reagito sferrandogli una serie di pugni al volto e al corpo.

Immediato l’intervento dei Carabinieri, che hanno bloccato l’aggressore e lo hanno condotto in caserma per gli accertamenti di rito. Sul posto anche il personale sanitario dell’Ares 118, che ha soccorso il controllore e lo ha trasportato in ospedale.

Un episodio che è avvenuto a distanza di un mese dal ritorno di controllori su metro e bus (leggi qui) dopo lo stop legato all’emergenza Covid.

Il ritorno dei verificatori a bordo – aveva dichiarato l’Amministratore Unico di Atac, Giovanni Motturaè una decisione importante che servirà anche a garantire maggiore sicurezza ai nostri clienti e il rispetto delle regole. E’ anche un atto di riguardo verso tutti quei clienti che in questo anno di pandemia hanno continuato a pagare il biglietto. Altri non lo hanno fatto: un comportamento inaccettabile, direi persino immorale, che abbiamo il dovere di contrastare.”

E proprio per contrastare questo comportamento “inaccettabile“, come giustamente sottolineava l’amministratore unico di Atac, che il controllore in servizio sul 507 ha subito questa aggressione. Ma se il verificatore deve garantire il rispetto delle regole e in certi frangenti anche la “sicurezza dei clienti” sui mezzi, alla sua di sicurezza, come anche a quella degli autisti, chi ci deve pensare? Un tema su cui da anni si interroga la categoria e per il quale risposte certe e definitive non sembra siano ancora pervenute.

Intanto Atac, nell’esprimere solidarietà al dipendente aggredito, stigmatizza con forza questo atto di violenza compiuto ai danni del personale mentre svolge il suo ruolo di servizio pubblico e invita nuovamente tutti i clienti al rispetto di chi, col proprio lavoro, consente il funzionamento di un servizio essenziale garantendo il diritto alla mobilità.

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