Torre Flavia a rischio erosione: una petizione per salvare il monumento naturale

E' partita la raccolta firme on line per la tutela e la salvaguardia della palude di Torre Flavia a serio rischio di erosione

Ladispoli: Il fenomeno dell’erosione costiera è in continuo aumento su tutto il litorale a nord di Roma, ma è in particolare lungo tutto il tratto della palude di Torre Flavia, che tale erosione è notevolmente aumentata negli ultimi anni. Ora una petizione chiede alla Regione Lazio un mirato intervento di salvaguardia costiera per frenarla, con uno studio appropriato delle correnti finalizzato ad una progettazione per la installazione di barriere soffolte. Ne sono i promotori le associazioni  Scuolambiente Roma Nord, e Salviamo il paesaggioin collaborazione con la Ass. Nautica Campodimare.

E’ partita la raccolta firme on line per la tutela e la salvaguardia della palude di Torre Flavia a serio rischio di erosione

Soffre la Palude di Torre Flavia, un luogo incantevole e protetto dalla Unione Europea per la sua importanza dell’avifauna migratoria. Quest’area e’ minacciata sempre di più dall’erosione dalle onde e dalle mareggiate del mare che avanza, e che rischia di cancellare questa fascia del litorale a nord di Roma.

A difesa dell’ecosistema di questa  Palude e per la sua tutela nasce una petizione di cui si fanno promotori le associazioni  Scuolambiente Roma Nord, e Salviamo il paesaggio in collaborazione con la Ass. Nautica Campodimare, che chiedono alla Regione Lazio un pronto e mirato intervento di salvaguardia costiera, con uno studio appropriato delle correnti finalizzato ad una progettazione per la installazione di barriere soffolte o sistemi similari che possano frenare l’erosione.

“La raccolta cartacea procede molto bene, anche grazie alla preziosa collaborazione della Associazione Nautica Campo di Mare e a quella di altre associazioni che si sono messe a disposizione, la gente aderisce con entusiasmo e i banchetti che abbiamo predisposto suscitano sempre interesse e partecipazione – dichiarano gli organizzatori -. Tuttavia alcune limitazioni imposte dall’emergenza Covid ci hanno indotto a estendere la raccolta anche on line, in modo da dare ancora più forza alla nostra campagna di sensibilizzazione”.

Il problema dell’erosione marina ha radici lontane ma negli ultimi anni l’avanzata del mare sta mettendo a serio rischio il cordone dunale che ora potrebbe collassare compromettendo seriamente l’ecosistema della palude. Da qui la necessità, secondo le Associazioni ambientaliste, di avviare una raccolta firme che porti all’attenzione degli enti competenti tale situazione.

I cittadini potranno continuare a sottoscrivere la petizione nei punti di raccolta presso:

  • l’Associazione Nautica Campo di Mare
  • o Stabilimento Ezio La Torretta sul Lungomare Navigatori Etruschi di Campo di Mare
  • a Ladispoli presso il Centro Associato Veterinario Ladispoli in Via Formiama
  • e presso gli altri punti di raccolta sul territorio in fase di organizzazione.

Da alcuni giorni poi si può firmare la petizione anche on line: “Siamo certi che in questo modo molti cittadini e i villeggianti che amano il nostro litorale e che non hanno potuto recarsi per mille motivi ai nostri banchetti sosterranno, con la loro firma digitale la nostra petizione”.

Il fenomeno dell’erosione costiera è in continuo aumento su tutto il litorale a nord di Roma (leggi qui), e, in particolare lungo tutto il tratto della palude di Torre Flavia, tale erosione è stata notevolmente accelerata negli ultimi anni.

“Bisogna agire in fretta, prima del periodo invernale, durante il quale le forti mareggiate mettono in seria difficoltà la nostra oasi sito di pregio naturalistico, riconosciuto ai diversi livelli istituzionali di attenzione – dichiarano i promotori -. Di volta in volta, il cordone dunale rischia di collassare compromettendo seriamente l’ecosistema della palude”

Per contrastare tali dannosi eventi andrebbero effettuati interventi straordinari e celeri quali, “ad esempio”, una fascia di barriere soffolte o frangiflutti, che limitino danni irreparabili nel tempo.

Il Comune di Ladispoli aveva già ottenuto un importante contributo regionale di 200mila euro, proprio per proseguire le opere di messa in sicurezza del territorio.

Era stato proprio il delegato alle aree protette Filippo Moretti, coordinatore del “Progetto scogliere” che ha lo scopo di mettere in sicurezza dall’erosione tutta la costa urbana, ad aver dichiarato che con quei fondi sarebbe stato possibile estendere gli interventi già programmati (leggi qui). Ma il problema non ancora risolto, va affrontato ora con la massima urgenza prima della mareggiate invernali.

La richiesta delle Associazioni per la tutela del monumento naturale della palude di Torre Flavia

“I cittadini firmatari di questo documento, fruitori ed amanti del Monumento naturale della palude di Torre Flavia, chiedono alla Regione Lazio un pronto e mirato intervento di salvaguardia costiera, con uno studio appropriato delle correnti finalizzato ad una progettazione per la installazione di barriere soffolte o sistemi similari che possano frenare l’erosione. Questa soluzione, risulta essere  già  stata adottata in alcuni tratti di coste del nostro paese con successo“.

La Petizione: Tuteliamo la palude di Torre Flavia dall’erosione

canaledieci.it è su Google News:
per essere sempre aggiornato sulle nostre notizie clicca su questo link e digita la stellina in alto a destra per seguire la fonte.

Emergenza erosione sulle spiagge di Ladispoli e Cerveteri (VIDEO)