Sorpresi vicini al campo rom a trattare 15 chili di rame rubato, due denunciati a Castel Romano

Cavi in rame scambiati sulla Pontina a Castel Romano: scatta il blitz della Polizia Locale

Il rame sequestrato

Cavi industriali in rame nascosti in un voluminoso involucro, scambiati a bordo strada a due passi da una delle arterie più trafficate della Capitale. È bastato questo strano movimento lungo la via Pontina a far scattare il blitz degli agenti dell’Unità SPE (Sicurezza Pubblica ed Emergenziale) della Polizia Locale di Roma Capitale, culminato con il sequestro di 15 chilogrammi di “oro rosso” e la denuncia di due persone per ricettazione.

Cavi in rame scambiati sulla Pontina a Castel Romano: scatta il blitz della Polizia Locale

L’operazione è scattata durante i controlli di routine e il presidio nei pressi dell’insediamento di Castel Romano.

Gli agenti hanno notato una giovane donna uscire dal campo con un grosso pacco tra le mani. Seguendone discretamente i movimenti, i caschi bianchi l’hanno vista raggiungere un uomo fermo a bordo di un autocarro Fiat: tra i due era in corso una vera e propria contrattazione per la compravendita del carico.

L’identificazione e il sequestro

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Il rame recuperato

Il controllo immediato ha chiarito la natura del contenuto: 15 chilogrammi di cavi elettrici industriali in rame, ancora ricoperti dalla guaina protettiva in plastica.

La venditrice, una 22enne di origine bosniaca già nota alle forze dell’ordine, non ha saputo giustificare la provenienza dei cavi né mostrare alcun documento di acquisto.

L’acquirente, un 74enne romano, è stato colto in flagrante mentre trattava l’acquisto del materiale.

Per entrambi è scattata la denuncia a piede libero all’Autorità Giudiziaria per il reato di ricettazione, mentre il rame è stato interamente sequestrato.

L’ombra dei furti alle infrastrutture a Roma Sud

Gli investigatori della Polizia Locale sono ora al lavoro per risalire alla provenienza esatta dei cavi, verificando eventuali denunce di furto presentate da cantieri o aziende del territorio.

Proprio lo scorso 20 ottobre, un maxi furto di rame alla rete idrica Acea aveva messo in ginocchio interi quartieri del Municipio IX. In quell’occasione, il sabotaggio dei cavi elettrici dell’impianto aveva lasciato migliaia di famiglie a secco tra Trigoria e Mezzocammino, dimostrando come la caccia al rame continui a creare danni gravissimi ai servizi essenziali dei cittadini.