Violenza digitale, nuovi incontri gratuiti a Roma: come accedere allo sportello ascolto Asl Roma 3

Nuovi incontri gratuiti a cura di ASL Roma 3, Polizia Postale e Iostaccolaspina APS per conoscere lo sportello di ascolto e ricevere supporto psicologico contro varie forme di violenza digitale

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Foto di repertorio.

Minacce, molestie sui social, ricatti, controllo attraverso smartphone e applicazioni, cyberbullismo e diffusione di fotografie intime senza consenso. Sono alcune delle forme di violenza digitale che possono avere conseguenze pesanti sulla vita delle persone, soprattutto quando coinvolgono donne, ragazze e adolescenti. Spesso chi subisce questi comportamenti non sa come reagire, teme di parlarne oppure non conosce i servizi a cui rivolgersi per ricevere aiuto. Per offrire un punto di riferimento concreto sul territorio prosegue a Roma il progetto “Quando lo schermo diventa violenza”.

Nuovi incontri gratuiti a cura di ASL Roma 3, Polizia Postale e Iostaccolaspina APS per conoscere lo sportello di ascolto e ricevere supporto psicologico contro varie forme di violenza digitale

Si tratta di una serie di incontri gratuiti ideati dall’associazione Iostaccolaspina APS e promosso insieme ad ASL Roma 3 e alla Polizia Postale. Dopo l’appuntamento inaugurale del 22 ottobre, sono in programma due nuove giornate di presentazione e informazione dedicate allo sportello di ascolto multidisciplinare.

I prossimi incontri si svolgeranno giovedì 12 novembre e giovedì 10 dicembre 2026, dalle 15 alle 17, presso la Casa della Comunità di Corviale, in largo Quadrelli 5, a Roma. La partecipazione è gratuita.

Gli appuntamenti sono rivolti in particolare a donne, ragazze e adolescenti, ma anche a genitori e caregiver che desiderano conoscere meglio i rischi della rete e gli strumenti disponibili per proteggere i più giovani.

Non si tratta dell’apertura di un nuovo servizio: lo sportello è già stato presentato e ha avviato la propria attività. I due appuntamenti rappresentano ulteriori occasioni per conoscere gli operatori, capire quali forme di assistenza vengono offerte e ricevere indicazioni sulle modalità di accesso.

Il progetto era stato presentanto, in occasione dell’annuncio della nascita del servizio gratuito contro violenza online  e lotta al cyberbullismo e al revenge porn.

Supporto psicologico, legale e informatico: cosa offre il servizio

Lo sportello nasce per aiutare chi si trova ad affrontare situazioni di abuso online e non sa a chi rivolgersi. Il primo passaggio è l’ascolto e l’accoglienza: la persona può esporre il proprio problema, ricevere informazioni e ottenere un primo orientamento per comprendere quali forme di sostegno siano più adatte alla situazione.

Un ruolo importante è affidato all’area legale, che mette a disposizione competenze specifiche per spiegare i diritti delle vittime, le possibilità di tutela e gli eventuali percorsi da intraprendere. Non sempre, infatti, chi subisce minacce, ricatti o molestie attraverso internet conosce le implicazioni di quanto sta accadendo e gli strumenti a disposizione per difendersi.

La collaborazione con la Polizia Postale permette inoltre di affrontare gli aspetti legati alla sicurezza informatica, alla prevenzione dei comportamenti a rischio, alle segnalazioni e all’utilizzo corretto degli strumenti digitali. Un contributo utile per riconoscere tempestivamente situazioni pericolose, proteggere i propri dati e capire come comportarsi quando si verificano episodi di abuso.

È previsto anche un supporto psicologico, per accompagnare le persone che vivono condizioni di disagio e aiutarle ad affrontare le conseguenze emotive e relazionali delle esperienze subite.

A questo si aggiungono attività di educazione e prevenzione, rivolte anche alle famiglie, sui temi del consenso, del cyberbullismo, del cyberstalking, dell’adescamento, delle molestie e della diffusione non consensuale di immagini e contenuti intimi.

Il progetto punta quindi a mettere in rete competenze differenti, coinvolgendo anche operatori sanitari, sociali, educativi e territoriali. L’obiettivo è evitare che chi subisce una violenza resti senza riferimenti o debba affrontare da solo un problema che può coinvolgere la propria sicurezza, la reputazione, le relazioni e la salute psicologica.

La possibilità di chiedere aiuto passa anche dalla conoscenza dei servizi presenti sul territorio. Molestie, ricatti, minacce e controllo attraverso i dispositivi digitali non sono comportamenti da minimizzare o da considerare inevitabili.

Parlare con persone competenti, ricevere ascolto e conoscere le possibilità di tutela può rappresentare il primo passo per interrompere una situazione di abuso. Con i nuovi appuntamenti a Corviale, il progetto continua a promuovere informazione, prevenzione e assistenza, affinché nessuno debba sentirsi solo davanti alla violenza che può nascondersi dietro uno schermo.

Come chiedere aiuto: contatti, sedi e orari dello sportello

Per chi ha bisogno di informazioni o desidera un primo orientamento è possibile contattare direttamente l’associazione Iostaccolaspina APS scrivendo all’indirizzo e-mail violenze.digitali@iostaccolaspina.it. La casella è il riferimento indicato per entrambe le sedi e consente di chiedere informazioni sul servizio e sulle modalità per accedervi.

Oltre alle due giornate informative di novembre e dicembre, lo sportello è organizzato con una presenza periodica nelle Case della Comunità della ASL Roma 3. Dal 1° novembre 2026, il servizio è accessibile ogni secondo giovedì del mese: alla Casa della Comunità della Magliana, in via Vaiano 53, dalle 13 alle 14.30, e successivamente alla Casa della Comunità di Corviale, in largo Quadrelli 5, dalle 15 alle 16.30.

È importante distinguere questi orari da quelli dei due nuovi incontri aperti alla cittadinanza: il 12 novembre e il 10 dicembre l’appuntamento a Corviale è infatti previsto dalle 15 alle 17.

Per verificare le informazioni e conoscere gli aggiornamenti è possibile consultare la comunicazione ufficiale della ASL Roma 3 sui due nuovi appuntamenti e la pagina istituzionale della Casa della Comunità di Corviale.