Dalla Piramide Cestia alla Basilica di San Pietro in Vincoli, dalla Villa di Livia alla cripta delle Sacre Stimmate: la Soprintendenza Speciale di Roma propone un calendario di visite e aperture gratis per scoprire luoghi storici e siti archeologici spesso poco conosciuti. Ecco le date, gli orari e come partecipare.
Visite guidate gratis e aperture straordinarie per scoprire nove tesori della Capitale, dalla Piramide Cestia alla Basilica di San Pietro in Vincoli. Ecco date, orari e modalità di partecipazione
Roma apre le porte di alcuni dei suoi luoghi più suggestivi e meno conosciuti. Per l’autunno 2026 la Soprintendenza Speciale di Roma propone un calendario di aperture straordinarie e visite guidate gratuite che accompagneranno cittadini e turisti alla scoperta di nove tesori del patrimonio storico, artistico e archeologico della Capitale.
Dalle testimonianze della Roma imperiale agli antichi luoghi di culto, passando per monumenti celebri ma non sempre accessibili al pubblico, il programma offre l’occasione di conoscere una città diversa, lontana dai tradizionali itinerari turistici. Alcuni siti sono stati recentemente interessati da interventi di restauro e valorizzazione, realizzati anche con fondi PNRR.
Le iniziative si svolgeranno tra novembre e dicembre. Per alcuni appuntamenti è necessaria la prenotazione online, mentre in altri casi sarà possibile accedere liberamente e senza prenotazione. Ecco tutti i luoghi da visitare e le informazioni per organizzare la propria esperienza.
La cripta delle Sacre Stimmate: un ossario decorato nel cuore di Roma
Tra le aperture più particolari c’è quella della cripta della Chiesa delle Sacre Stimmate di San Francesco, nel cuore della Capitale. L’ambiente ipogeo, risalente al XVII secolo, custodisce un raro ossario decorato con composizioni di ossa umane disposte secondo motivi geometrici e floreali.
La chiesa, ricostruita all’inizio del Settecento per volontà di papa Clemente XI, sorge su un’area sacra precedentemente occupata dalla chiesa dei Santi Quaranta Martiri. Dopo i recenti interventi di restauro e conservazione, finanziati con fondi PNRR e curati dalla Soprintendenza, la cripta torna accessibile ai visitatori.
Quando: 5 e 12 novembre, dalle 15 alle 19.
Dove: Largo delle Stimmate, 1.
Come partecipare: ingresso gratuito, senza prenotazione, con accesso a piccoli gruppi contingentati. Per raggiungere la cripta è necessario percorrere alcuni gradini.
San Pietro in Vincoli: le catene dell’apostolo e il Mosè di Michelangelo
Una visita serale per scoprire uno dei luoghi più importanti della storia religiosa e artistica romana. La Basilica di San Pietro in Vincoli, conosciuta anche come Basilica Eudossiana, custodisce le catene che, secondo la tradizione, avrebbero tenuto prigioniero San Pietro a Gerusalemme.
Il complesso è celebre anche per il monumentale sepolcro di papa Giulio II, al quale Michelangelo lavorò per circa quarant’anni, dal 1505 al 1545. Tra le sculture spicca il celebre Mosè, uno dei capolavori assoluti del Rinascimento. Le visite offriranno l’occasione di conoscere la storia della basilica e le sue opere più importanti.
Quando: 7 e 14 novembre, alle 19.30, 20.30 e 21.30.
Dove: Piazza San Pietro in Vincoli, 4/a.
Come partecipare: ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite. Sono previsti tre turni, con un massimo di 10 partecipanti per gruppo.
L’Arco di Costantino a Malborghetto: sulle tracce della battaglia di Ponte Milvio
Lungo l’antica via Flaminia si trova l’Arco di Costantino a Malborghetto, un monumento che conserva oltre sedici secoli di storia. Costruito all’inizio del IV secolo d.C., è caratterizzato da una struttura quadrifronte con quattro aperture orientate verso i punti cardinali.
Secondo alcune ricostruzioni archeologiche e storico-topografiche, proprio in quest’area Costantino avrebbe collocato il proprio accampamento prima dello scontro con Massenzio nella battaglia di Ponte Milvio del 312 d.C. Un episodio decisivo per la storia dell’Impero romano e per la diffusione del cristianesimo.
Quando: 8 e 14 novembre, dalle 10 alle 14.
Dove: Via Barlassina, 1.
Come partecipare: visite libere e gratuite, senza prenotazione.
La Piramide Cestia: visite straordinarie all’interno del monumento funerario

È uno dei monumenti più riconoscibili di Roma, ma non tutti conoscono la storia dei suoi ambienti interni. La Piramide Cestia fu costruita tra il 18 e il 12 a.C. come sepolcro di Caio Cestio, uomo politico romano e membro del collegio sacerdotale degli epuloni. Nel testamento aveva stabilito che la tomba fosse completata in appena 330 giorni.
All’interno si trova una camera funeraria con volta a botte, decorata con affreschi che raffigurano ninfe, vasi lustrali e Vittorie alate. Le aperture straordinarie, organizzate dopo i recenti interventi di restauro e miglioramento della fruizione, consentiranno di conoscere da vicino questo importante monumento dell’antica Roma.
Quando: 8, 15, 22 e 29 novembre; 6, 13 e 20 dicembre. Visite alle 10, 11 e 12.
Dove: Viale del Campo Boario.
Come partecipare: visite guidate gratuite con prenotazione obbligatoria su Eventbrite. Massimo 50 partecipanti per turno.
Mercato Testaccio: sotto il quartiere riaffiora la Roma imperiale
Sotto uno dei quartieri più vivaci della Capitale si nasconde un’importante area archeologica. Durante i lavori per la realizzazione del Nuovo Mercato di Testaccio, gli scavi hanno raggiunto circa nove metri di profondità, riportando alla luce una stratificazione che documenta la storia del sito dall’età imperiale fino all’epoca contemporanea.
Tra le scoperte più interessanti figurano ambienti coperti e cortili risalenti al I secolo d.C. A renderli particolari è soprattutto la tecnica costruttiva: per realizzare i muri furono utilizzate anfore svuotate. Dopo i recenti interventi di restauro finanziati con fondi PNRR, il sito torna ad aprirsi al pubblico.
Quando: 21 e 28 novembre; 5, 12 e 19 dicembre, dalle 10 alle 13.
Dove: Via Lorenzo Ghiberti, 19.
Come partecipare: visite libere e gratuite, senza prenotazione.
Il Santuario Siriaco del Gianicolo: alla scoperta degli antichi culti orientali

Alle pendici di Villa Sciarra, nel quartiere Trastevere, si trova un complesso archeologico poco conosciuto, legato alla presenza dei culti orientali nella Roma antica.
Il cosiddetto Santuario Siriaco fu individuato dopo il ritrovamento di iscrizioni riferibili a divinità orientali. A partire dal 1908 l’archeologo Paul Gauckler avviò una serie di scavi sistematici che portarono alla luce il complesso, caratterizzato da almeno tre fasi costruttive.
Negli ultimi anni la Soprintendenza Speciale ha realizzato interventi di messa in sicurezza e restauro delle strutture, recuperando anche l’ex casa del custode, oggi destinata a spazio espositivo e di accoglienza.
Quando: 8 novembre, dalle 9.30 alle 12.15.
Dove: Via Dandolo, 47.
Come partecipare: visite libere e gratuite, senza prenotazione.
La villa romana al Cimitero Flaminio: mosaici, terme e ambienti residenziali
All’interno del Cimitero Flaminio, a Prima Porta, si conserva una villa romana scoperta nel 1942 durante i lavori per la costruzione del complesso cimiteriale. Realizzata in epoca augustea su terrazze panoramiche affacciate sul Tevere, comprende un settore residenziale con mosaici pavimentali, un impianto termale e un monumento funerario.
La villa fu ampliata e ristrutturata più volte nei secoli successivi, fino al definitivo abbandono in età tardoantica. Le visite guidate permetteranno di scoprire una testimonianza importante della vita residenziale nell’antica Roma, in un contesto decisamente insolito.
Quando: 8 e 15 novembre, alle 10 e alle 11.30.
Dove: Via Flaminia, km 14.400, all’interno del Cimitero di Prima Porta.
Come partecipare: visite guidate gratuite con prenotazione obbligatoria su Eventbrite.
Villa di Livia: la residenza dell’imperatrice e la leggenda della gallina bianca

Lungo l’antica via Flaminia, all’interno del parco comunale di Prima Porta, emergono i resti della Villa di Livia, moglie dell’imperatore Augusto. La residenza è conosciuta anche con il nome di Ad Gallinas Albas, legato a un episodio raccontato da Plinio il Vecchio.
Secondo la tradizione, un’aquila avrebbe lasciato cadere in grembo a Livia una gallina di straordinario candore, che teneva nel becco un ramo d’alloro con le sue bacche. Gli aruspici avrebbero consigliato di allevare l’animale e piantare il ramo, dando origine a un boschetto destinato a diventare un luogo simbolico della famiglia imperiale.
Quando: 8 e 14 novembre, dalle 10 alle 14.
Dove: Via Villa di Livia, 187, all’interno del parco comunale di Prima Porta.
Come partecipare: visite libere e gratuite, senza prenotazione.
Santo Stefano Rotondo: la chiesa paleocristiana e gli affreschi del Pomarancio
Ultimo appuntamento con la Chiesa di Santo Stefano Rotondo, uno degli edifici di culto più singolari della Capitale. Risalente al V secolo, presenta una caratteristica pianta circolare. Gli scavi archeologici condotti a partire dagli anni Cinquanta hanno inoltre portato alla luce diverse strutture romane preesistenti, tra cui un mitreo.
La chiesa conserva un importante ciclo pittorico cinquecentesco realizzato da Pomarancio, con scene dedicate al martirio dei santi. Gli affreschi, caratterizzati da immagini di forte impatto, erano accompagnati da didascalie in latino e traduzioni, per rendere comprensibili le storie cristiane a tutti i fedeli. I recenti restauri curati dalla Soprintendenza hanno restituito leggibilità a una parte delle opere, mentre è prevista una seconda fase di interventi.
Quando: 15 e 22 novembre, alle 10, 11 e 12.
Dove: Via di Santo Stefano Rotondo, 7.
Come partecipare: visite guidate gratuite, senza prenotazione. È consigliato arrivare dieci minuti prima dell’inizio.
Come prenotare le visite guidate gratuite a Roma
Le iniziative della Soprintendenza Speciale sono tutte gratuite, ma le modalità di accesso variano in base al sito. Per visitare la Basilica di San Pietro in Vincoli, la Piramide Cestia e la villa romana al Cimitero Flaminio è obbligatoria la prenotazione attraverso Eventbrite.
Negli altri luoghi l’ingresso è libero e non occorre prenotare, nel rispetto degli eventuali limiti di capienza.
Un’occasione per riscoprire una Roma meno conosciuta, tra archeologia, arte e storia, e per visitare luoghi che custodiscono testimonianze preziose del passato della città.


















