La notte scorsa è stata segnata da due gravissimi episodi di aggressione nel cuore della movida capitolina. Nel giro di poche ore, i Carabinieri del Gruppo di Roma hanno tratto in arresto due uomini con l’accusa di abusi sessuali, nel rione Trastevere e nel quadrante compreso tra Campo de’ Fiori e Piazza Farnese.
Orrore in strada in pieno centro: vittime degli abusi sessuali, una minore di 13 anni molestata davanti alla madre e una giovane donna
Il primo drammatico episodio si è verificato intorno alle ore 2:30 della notte nel cuore del rione Trastevere, precisamente lungo via di San Francesco a Ripa. Una ragazzina di soli 13 anni stava camminando lungo la via in compagnia della madre, quando è stata improvvisamente avvicinata da uno sconosciuto.
Secondo quanto ricostruito dagli operanti, l’individuo avrebbe a quel punto iniziato a palpeggiare la minore nelle parti intime, provando subito dopo a dileguarsi tra i vicoli per far perdere le proprie tracce.
La reazione immediata della madre e della giovanissima vittima ha permesso di richiamare l’attenzione di un equipaggio della Stazione Carabinieri di Roma Trastevere, che si sono fiondati sul posto e hanno bloccato il presunto responsabile: un cittadino etiope di 69 anni, subito condotto presso i locali dell’Arma.
Il secondo arresto in piazza San Vincenzo Pallotti
A distanza di circa un’ora e mezza dalla prima aggressione, un secondo e analogo intervento è scattato poco distante, intorno alle 4 del mattino, in piazza San Vincenzo Pallotti, dove una donna italiana di 31 anni, che stava percorrendo la piazza a piedi insieme a due amiche, è stata affiancata e molestata.
L’allarme lanciato dalla vittima e dalle persone presenti, ha attivato i Carabinieri della Stazione di Roma Villa Bonelli, che hanno raggiunto il punto segnalato nel giro di pochissimi istanti. Bloccato e intercettato il sospettato, che è stato identificato come un cittadino tunisino di 31 anni, ed evitando che la situazione potesse degenerare ulteriormente.
Entrambi gli indagati, ammanettati a seguito delle operazioni di blocco, sono stati condotti in caserma per le procedure di identificazione e posti a disposizione dell’autorità giudiziaria capitolina con l’ipotesi di reato di violenza sessuale, in attesa delle decisioni inerenti alla convalida dei provvedimenti restrittivi.
Le indagini
Entrambe le posizioni penali si trovano attualmente al vaglio dei magistrati della Procura della Repubblica di Roma, chiamati a valutare gli elementi raccolti dagli investigatori dell’Arma nelle fasi immediatamente successive ai fermi.
I due uomini arrestati sono da considerarsi presunti innocenti in questa fase di indagini preliminari. La responsabilità penale per le ipotesi di reato contestate, sarà accertata esclusivamente qualora intervenga una sentenza di condanna definitiva.


















