Un’ondata incessante di furti e danneggiamenti sta mettendo a dura prova la serenità dei residenti di Ostia. Nel mirino dei raid notturni, sono finite in particolare le citycar modello Smart, letteralmente sventrate e spogliate di componenti di valore per alimentare il mercato nero dei pezzi di ricambio.
Smart nel mirino della banda dei pezzi di ricambio. La testimonianza: “Costretta a vendere l’auto saccheggiata tre volte in meno di due mesi”
La piaga delle auto cannibalizzate non concede tregua alle vie di Ostia Lido, trasformate in un market a cielo aperto per le bande specializzate nei furti di pezzi di ricambio. Nell’ultimo periodo le segnalazioni da parte degli automobilisti si sono moltiplicate a ritmo vertiginoso, disegnando una mappa che coinvolge diversi quadranti del territorio lidense.
Tra gli episodi più recenti resi noti dalle vittime sui social, figura quanto accaduto in via Giovanni Ingrao, dove l’ennesima vettura è stata trovata al mattino priva dell’intero blocco del volante e con il piantone dello sterzo completamente scoperto, come mostra la foto denuncia, pubblicata sul gruppo Facebook ostia Informa.
Il fenomeno sta colpendo in modo quasi chirurgico le auto Smart, vero e proprio bersaglio dei ladri, a cui vengono sistematicamente asportati componenti ad alto valore commerciale, quali volanti, catalizzatori, gruppi ottici e ruote.
L’azione dei malviventi avviene nell’oscurità delle ore notturne, lasciando agli sfortunati proprietari soltanto l’amarezza del ritrovamento dell’auto con l’abitacolo sventrato, con danni economici pesantissimi da dover affrontare di tasca propria.
La catena dei colpi negli ultimi mesi
Ripercorrendo le testimonianze dirette e gli sfoghi pubblicati sui canali social di quartiere, emerge una sequenza impressionante di episodi concentrati nel giro di poche settimane e mesi.
Sono almeno quattro i casi eclatanti emersi nell’ultimo mese e mezzo di denunce sui social di quartiere, ma il bilancio reale stimato dagli abitanti parla di una frequenza quasi quotidiana.
Emblematico è il racconto di una residente che ha spiegato di essere stata costretta a cedere la propria automobile esasperata dai continui blitz: nell’arco di soli due mesi, la vettura è stata presa di mira per tre volte consecutive, subendo il furto sistematico del volante, della marmitta e dell’intero set di pneumatici.
Un’altra cittadina segnala un raid analogo avvenuto appena due settimane prima con un esborso di oltre 700 euro di riparazione, mentre altri automobilisti lamentano vetri frantumati, montanti piegati con la forza e danni alla carrozzeria che superano abbondantemente i mille auro per ogni singolo colpo subito.
Un bollettino di guerra quotidiano che dimostra come le tradizionali misure di sicurezza e gli antifurti elettronici, non bastino più a scoraggiare gli autori dei furti.
I danni economici e la rabbia della comunità lidense
Oltre al danno materiale immediato, tra i residenti di Ostia cresce un profondo senso di impotenza e rabbia esasperata. Il modus operandi rapido e collaudato delle bande suggerisce l’azione di professionisti in grado di smontare le componenti interne delle vetture in pochissimi minuti, senza fare rumore e spesso agendo a pochissimi metri dalle finestre delle abitazioni.
Il clima che si respira tra le vie del litorale è ormai saturo di tensione, con molti cittadini che ammettono di vivere con la costante preoccupazione di trovare la propria auto danneggiata al momento di dover andare al lavoro.
I costi per ripristinare i veicoli spogliati risultano spesso insostenibili per le famiglie, soprattutto considerando che molte compagnie assicurative non coprono interamente il furto parziale dei componenti o richiedono franchigie elevate. La rabbia dei residenti si traduce in un grido d’allarme corale indirizzato alle istituzioni locali e alle forze dell’ordine, per fermare una catena di reati predatori che rischia di compromettere la vivibilità del quartiere.
Le richieste di controlli e il contrasto al mercato nero
Di fronte all’escalation di vetture vandalizzate e spogliate ad Ostia, la cittadinanza torna a chiedere con forza un potenziamento dei pattugliamenti serali e notturni lungo le strade più esposte.
L’ipotesi sempre più nitida, è che dietro questa catena di colpi vi sia una rete ben strutturata di ricettazione, capace di piazzare i volanti e le componenti rubate nel circuito dell’usato o su piattaforme di vendita non ufficiali.


















