Campo Imperatore si tinge di bianco. L’esperto: “Nelle prossime ore arriva la neve a bassa quota”

Spettacolo della neve nel weekend di Ognissanti: prima spolverata stagionale sulla vetta amata dai romani, mentre nel Lazio arrivano freddo pungente e vento forte

L’inverno svela le sue prime carte e regala uno spettacolo mozzafiato sulle vette più amate dai romani. A Campo Imperatore, sul Gran Sasso, la prima neve ad alta quota ha imbiancato i paesaggi a 2100 metri, accendendo la passione degli sciatori e preannunciando un’ondata di freddo polare.

Spettacolo della neve nel weekend di Ognissanti: prima spolverata stagionale sulla vetta amata dai romani, mentre nel Lazio arrivano freddo pungente e vento forte

Lo sguardo sulle vette del Gran Sasso regala la prima vera cartolina della stagione fredda. Una coltre di neve fresca ha avvolto la stazione d’arrivo della funivia di Campo Imperatore, uno dei punti di riferimento storici per gli amanti della montagna e della neve della Capitale.

L’immagine della spolverata ad alta quota, catturata di prima mattina dalla webcam di Caput Frigoris e diffusa prontamente da Ilario La Rosa, dottore di ricerca in Scienze della Terra e figura di spicco della pagina Meteoscienza, ha fatto in breve tempo il giro del web.

Gli appassionati di sci e di escursioni montane, hanno accolto con entusiasmo l’inquadratura del panorama imbiancato situato tra i duemila e i duemilacento metri di altitudine, celebrando l’avvio di un cambiamento atmosferico atteso da settimane.

L’analisi dell’esperto tra neve e quota in calo

A confermare la rilevanza di questo evento meteorologico è lo stesso Ilario La Rosa, che ha sottolineato la portata del fenomeno in atto, e che ha spiegato come la nevicata osservata ad alta quota non sia un episodio isolato, ma l’avanguardia di un mutamento climatico ben più consistente.

L’esperto ha evidenziato la portata dell’evento dichiarando che “si tratta di una nevicata abbastanza precoce e notevole ma è solo l’inizio perché nei prossimi giorni si abbasserà ulteriormente la quota neve“.

La Rosa ha poi proseguito precisando che “la foto riprende un panorama noto a 2100 metri, ma nei prossimi giorni nevicherà anche in località che si trovano molto più in basso, con l’unico disagio legato a raffiche di vento forte”.

L’arrivo della perturbazione scandinava al centro-sud

L’irruzione di aria fredda che sta interessando la dorsale appenninica trae origine da una vasta massa d’aria di matrice scandinava pronta a investire la penisola.

Per la giornata di domani, domenica 1° novembre, è infatti previsto un deciso peggioramento delle condizioni atmosferiche, coordinato dal transito di un fronte perturbato diretto in prevalenza verso le regioni centro-meridionali.

Il passaggio di questa corrente settentrionale determinerà un repentino e sensibile crollo dei valori termici, accompagnato da rovesci di forte intensità e veri e propri nubifragi al sud.

La massa d’aria polare favorirà la discesa della quota neve lungo il versante adriatico e le dorsali interne, garantendo un assaggio d’inverno anticipato.

Il panorama meteo nel Lazio

Se l’Abruzzo festeggia i primi fiocchi di neve ad alta quota, la situazione meteorologica nel Lazio assumerà connotati differenti ma ugualmente rigidi.

Il territorio laziale sarà ai margini dei fenomeni precipitosi più intensi, trovandosi protetto dalla barriera naturale dell’Appennino. I residenti della regione e della Capitale dovranno tuttavia fare i conti con un calo termico marcato e con l’ingresso deciso di venti tesi di Tramontana.

Il quadro del weekend si prospetta quindi caratterizzato da cieli tersi e sferzati da raffiche fredde, trasformando il clima in un vero e proprio preludio dell’inverno con scarse precipitazioni. Il vento rigido accentuerà la percezione del freddo sia nei centri urbani che nelle aree collinari, inaugurando a tutti gli effetti la stagione invernale.