Un drammatico incidente domestico, ha spezzato la vita del piccolo Davide D’Orazi a soli 18 mesi. Una perdita devastante e improvvisa che ha lasciato nel dolore i familiari e due intere comunità .
La corsa contro il tempo dopo l’incidente e il ricovero urgente al Gemelli di Roma, non sono bastati a salvare la vita del piccolo Davide D’Orazi
Il cuore del piccolo Davide, che viveva a Roma insieme alla sua mamma Giulia e al suo papà Gabriele, si è fermato improvvisamente il 28 ottobre scorso a causa di un terribile incidente domestico.
Secondo le primissime ricostruzioni dei fatti, a determinare l’improvviso blocco respiratorio, sarebbe stato l’ingestione accidentale di un pezzetto di mela. Un gesto all’apparenza del tutto innocuo si è trasformato, in una manciata di istanti, in una tragedia irreparabile. Quei momenti drammatici rimangono ora avvolti dal massimo riserbo, nell’assoluto e doveroso rispetto per una famiglia sconvolta da un evento così drammatico.
La corsa disperata al Gemelli e le ore di angoscia
Dopo l’allarme e la drammatica emergenza vissuta tra le mura domestiche, il piccolo è stato trasportato d’urgenza presso il Policlinico Agostino Gemelli di Roma. All’arrivo nel nosocomio capitolino, le condizioni del bimbo sono apparse subito di estrema gravità , tali da renderne immediato e indispensabile il ricovero nel reparto di rianimazione pediatrica.
I medici e il personale sanitario si sono prodigati con ogni mezzo per tentare di strapparlo a un destino crudele, monitorando costantemente i parametri vitali nelle ore successive al ricovero.
Nonostante tutti gli sforzi e le cure prestate però, il quadro clinico è purtroppo precipitato fino all’epilogo più infausto, giunto nella giornata di mercoledì 28 ottobre, quando il cuore di Davide ha cessato di battere, lasciando i suoi cari nel dolore.
Il cordoglio del comune laziale d’origine
Sebbene il piccolo risiedesse con i genitori nella Capitale, la notizia della sua prematura scomparsa si è diffusa in brevissimo tempo ben oltre i confini romani, raggiungendo la Tuscia.
A Vitorchiano, comune in provincia di Viterbo dove il papà Gabriele è cresciuto e dove risiedono ancora oggi i nonni paterni, l’annuncio della tragedia ha suscitato un’ondata di commozione e sgomento. La famiglia D’Orazi è infatti molto conosciuta e stimata in paese, per gli incarichi istituzionali ed educativi svolti per tanti anni nella comunità .
Il cordoglio delle istituzioni
A farsi portavoce del sentimento di profonda partecipazione dell’intera cittadinanza è stato anche il sindaco di Vitorchiano, Ruggiero Grassotti, che ha voluto esprimere la propria vicinanza ai familiari, ricordando come tragedie che coinvolgono bambini così piccoli colpiscano inevitabilmente e in modo indelebile l’animo di tutta la comunità .
L’ultimo saluto e l’abbraccio della comunitÃ
In questo clima di composto e struggente dolore, si attendono ora le esequie per rendere l’ultimo e affettuoso saluto al piccolo Davide. Si svolgeranno a Roma nella giornata di lunedì 2 novembre, alle ore 15,00, presso la parrocchia dei Santi Pietro e Paolo situata in via Antonio Conti.


















