Ladri di carte Pokémon in azione a Ladispoli: in un minuto svaligiato negozio per 80mila euro

Colpo lampo al "Nena Store": sradicate le vetrine con i pezzi rari di Pokémon e One Piece. I titolari sotto choc: "Anni di lavoro volati via in poco più di un minuto"

I ladri in azione

Rarissime carte Pokémon e preziose edizioni di One Piece. È un vero e proprio tesoro per collezionisti quello sottratto in un blitz fulmineo al “Nena Store” di via Duca degli Abruzzi, a Ladispoli. Un’incursione studiata nei minimi dettagli e portata a termine con una spietata freddezza: è bastato un minuto e quaranta secondi a due ladri professionisti per devastare il negozio e portare via un bottino dal valore di mercato che supera gli 80 mila euro.

Colpo lampo al “Nena Store”: sradicate le vetrine con i pezzi rari di Pokémon e One Piece. I titolari sotto choc: “Anni di lavoro volati via in poco più di un minuto”

Un brutale risveglio per i titolari, Serena e Giuseppe, due giovanissimi imprenditori messi in ginocchio dal maxi furto.

Il blitz lampo a volto coperto

Il furto è scattato pochi minuti dopo la mezzanotte tra martedì 20 e mercoledì 21 ottobre, in una via del centro dove alcune attività commerciali erano ancora aperte.

Le immagini delle telecamere di videosorveglianza mostrano la spregiudicatezza della banda: due uomini a volto coperto, che parlavano in italiano, hanno forzato la serranda d’ingresso e la porta con un piede di porco. 

Una volta dentro hanno sradicato e portato via intere vetrinette piene di merce preziosa, lasciando il negozio sottosopra e coperto di vetri e prodotti sparsi ovunque.

«Tutte carte costose, si sono presi le vetrine intere», racconta Serena provata dall’accaduto.

Il conto dei danni: «Un costo d’acquisto di 51mila euro»

All’arrivo della Polizia del commissariato di Ladispoli, la scena era drammatica. I malviventi hanno distrutto la serranda, le serrature, la porta e la soglia d’ingresso.

Una prima stima dei danni traccia un bilancio pesante: le sole carte sottratte rappresentano un costo d’acquisto di circa 51 mila euro, per un valore commerciale reale che oltrepassa i 78 mila euro. 

A queste cifre vanno aggiunti i costi per le sei vetrinette rubate, i danni strutturali al locale e le spese necessarie per installare un nuovo sistema di sicurezza.

«Si è trattato di un furto di poco più di un minuto — racconta Serena —, ma per noi rappresentava anni di sacrifici per scovare quelle carte da collezione.

Dietro quei prodotti non c’erano semplici oggetti in vendita: c’erano i nostri risparmi reinvestiti, gli acquisti mirati, il lavoro quotidiano.

Ora dobbiamo ripartire da zero senza poter interrompere i pagamenti verso fornitori e dipendenti».

Brandine in bottega e la catena di solidarietà

La paura di un secondo raid ha spinto i due commercianti a una scelta drastica e dolorosa: dormire all’interno della bottega. «Ci siamo portati da casa le brandine e le coperte», spiegano. In negozio ci sono ancora carte di valore e l’edificio deve essere messo nuovamente in sicurezza.

Sebbene l’attività sia coperta da assicurazione contro il furto, i tempi e le quote del risarcimento rimangono un’incognita. Per questo motivo, Serena e Giuseppe hanno deciso di superare l’imbarazzo e lanciare una raccolta fondi solidale sui social con un obiettivo di 50 mila euro per ricostituire le scorte e riaprire al pubblico.

L’iniziativa ha trovato subito l’appoggio a Ladispoli. Un gesto d’aiuto per permettere a una giovane realtà locale di rialzarsi dopo un colpo devastante.

Nel frattempo, gli agenti del commissariato di Polizia analizzano i filmati e il sisema di allarme (sembra scattato in ritardo) per risalire all’identità della banda.