A Monti Tiburtini, a poca distanza dalla stazione della metropolitana, un blitz autonomo ha portato alla rimozione di masserizie e materiali da uno spazio comunale abbandonato. L’iniziativa è nata dalla denuncia di Fabrizio Montanini, consigliere di Forza Italia nel IV Municipio, per evitare l’insediamento di un accampamento abusivo.
Blitz autonomo scopre una montagna di teli e materassi nell’area del potenziale insediamento abusivo, adiacente alla stazione metropolitana
Il tema della sicurezza e della gestione degli spazi pubblici torna al centro del dibattito nel quadrante orientale di Roma, in particolare nella zona di Monti Tiburtini. Adiacente alla fermata della metropolitana insiste un’area di proprietà comunale che da tempo versa in condizioni di abbandono e incuria, generando apprensione tra i residenti del quartiere.
Secondo quanto segnalato dai cittadini ed evidenziato dalle verifiche effettuate sul posto, l’assenza di recinzioni adeguate o di una costante manutenzione, ha reso nel tempo lo spazio accessibile a chiunque, esponendolo al rischio di occupazioni o alla formazione di giacigli improvvisati.
L’area verde, caratterizzata da folta vegetazione ed alberature non curate, si trova a ridosso di un’arteria stradale ad alto scorrimento, rendendo la situazione particolarmente visibile ai passanti e agli automobilisti di passaggio. La preoccupazione principale sollevata dalla comunità locale riguarda la possibilità che l’accumulo indisturbato di materiali possa trasformare l’area in un insediamento stabile, del tutto privo di condizioni igienico-sanitarie idonee.
L’intervento di pulizia e la rimozione delle masserizie
Di fronte all’urgenza della situazione, il consigliere del Municipio VI Fabrizio Montanini si è recato personalmente sul posto insieme ad altri cittadini per verificare la situazione ed effettuare un’azione diretta di pulizia.
E’ stato così che all’interno dell’area, è stata rinvenuta una discarica di oggetti accumulati tra la vegetazione, tra cui teli di plastica, coperte, materassi e sacchi contenenti indumenti e rifiuti vari.
Indossati guanti da lavoro, i presenti hanno proceduto alla raccolta e alla rimozione di tutto il materiale presente sul terreno per poi trasportarlo verso i vicini cassonetti per lo smaltimento dei rifiuti. Documentando l’operazione attraverso un filmato diffuso sui canali social, Fabrizio Montanini ha spiegato la genesi dell’iniziativa: «Alle mie spalle c’è la metro Monti Tiburtini ed è presente un campo che insiste lì da tantissimi anni. La paura degli abitanti è che all’interno di questo spazio comunale abbandonato si possa insediare un nuovo accampamento abusivo».
Le dichiarazioni di Montanini e le richieste di riqualificazione
Durante le operazioni di bonifica manuale, l’esponente politico ha rimarcato come le sollecitazioni dei residenti non avessero ancora ottenuto risposte concrete, spingendo verso un’azione d’impatto sul territorio per evitare che la situazione potesse degenerare.
Nel corso dell’intervento, Montanini ha infatti ribadito: «Le segnalazioni sono state fatte, e auspichiamo che qualcuno venga ad intervenire, ma intanto, adesso andiamo a vedere se riusciamo a fare qualcosa noi. Se non si interviene subito, in questa area comunale abbandonata e aperta a tutti e accessibile, la struttura rischia di consolidarsi».
Una volta completato il carico e il trasporto delle masserizie fuori dall’area verde, il consigliere ha voluto lanciare un messaggio chiaro sul futuro di tali spazi urbani inutilizzati: «Questo è un posto comunale che potrebbe diventare un’area verde, potrebbe diventare qualsiasi cosa, ma di sicuro non deve diventare un luogo di degrado perché a Roma di questi posti non ne abbiamo assolutamente bisogno. Non bisogna arrendersi al degrado, mai».Â


















