Il cielo autunnale si prepara a offrire un appuntamento interessante per gli appassionati di astronomia e per chi ama osservare i fenomeni celesti. Tra la notte di martedì 20 e quella di mercoledì 21 ottobre 2026, Giove e Marte saranno entrambi osservabili nella parte orientale della volta celeste, dando vita a una congiunzione apparente che attirerà l’attenzione degli osservatori.
Il fenomeno si verifica quando due corpi celesti, pur trovandosi a distanze molto diverse nello spazio, appaiono vicini se osservati dalla Terra. Non si tratta, quindi, di un incontro reale tra i pianeti, ma di un particolare allineamento prospettico che permette di riconoscerli nella stessa area del firmamento.
Per ammirare questo spettacolo non sarà necessario disporre di attrezzature specifiche. Sarà sufficiente scegliere un luogo con poca illuminazione artificiale e osservare il cielo nelle ore più favorevoli, prestando attenzione alla direzione in cui sorgeranno i due pianeti.
Quando osservare la congiunzione dall’Italia
La finestra di osservazione più interessante si aprirà nel corso della seconda parte della notte. A Roma, Giove sorgerà intorno alle 2:00 del 21 ottobre 2026, mentre Marte sarà già sopra l’orizzonte orientale da circa un’ora.
I due pianeti potranno essere seguiti nelle ore successive, fino all’avvicinarsi del mattino. La luce del crepuscolo renderà progressivamente più difficile distinguerli, soprattutto quando il cielo inizierà a schiarirsi.
Gli orari precisi possono cambiare leggermente a seconda della località da cui si osserva il fenomeno. Per questo motivo, chi desidera organizzare una sessione di osservazione dovrebbe considerare le condizioni del proprio territorio e verificare l’orario dell’alba.
Il consiglio è di prepararsi con un certo anticipo, così da individuare la porzione di cielo interessata prima che la luminosità del mattino riduca il contrasto tra i pianeti e lo sfondo.
Come riconoscereGiove e Marte a occhio nudo
Individuare Giove e Marte sarà relativamente semplice, anche per chi non ha particolare esperienza nell’osservazione astronomica.
Bisognerà guardare verso est, dove i due corpi celesti appariranno come punti luminosi distinti. Giove si farà notare per la sua intensa luminosità , mentre Marte potrà essere riconosciuto grazie alla caratteristica tonalità rossastra, che lo distingue da molti altri oggetti visibili nel cielo notturno.
Per migliorare l’esperienza di osservazione è preferibile allontanarsi, quando possibile, dalle luci di strade, edifici e centri abitati. Anche la presenza di alberi, palazzi o rilievi lungo l’orizzonte orientale potrebbe ostacolare la visuale, soprattutto nelle prime fasi del fenomeno.
Non sono indispensabili binocoli o telescopi: il principale requisito resta un cielo sufficientemente limpido. Le nuvole, la foschia e l’inquinamento luminoso possono infatti compromettere la visibilità , indipendentemente dall’interesse astronomico dell’evento.
L’avvicinamento continuerà anche nelle prossime settimane
La notte del 21 ottobre rappresenta un’occasione per iniziare a seguire l’evoluzione della posizione apparente di Giove e Marte nel cielo. Nel corso delle settimane successive, infatti, i due pianeti continueranno a modificare la loro distanza angolare osservata dalla Terra.
Secondo le previsioni riportate per questo periodo, un avvicinamento apparente ancora più marcato è atteso nella seconda metà di novembre, quando sarà possibile tornare a osservare la configurazione per confrontarne l’evoluzione.
Ottobre offre anche altri motivi per alzare gli occhi al cielo. L’Unione Astrofili Italiani segnala, tra gli appuntamenti del mese, le Orionidi, uno sciame meteorico il cui periodo di maggiore attività è previsto intorno al 21 e 22 ottobre 2026. La visibilità delle meteore dipenderà dalle condizioni meteorologiche e dalla luminosità del cielo.
Un appuntamento accessibile a tutti
La congiunzione apparente tra Giove e Marte è un fenomeno alla portata anche di chi non pratica abitualmente l’astronomia. Non servono strumenti costosi né particolari conoscenze: basta scegliere il momento opportuno, trovare un punto con una buona visuale verso est e lasciare che gli occhi si adattino all’oscurità .
















