Un nuovo richiamo alimentare interessa il vitello tonnato per possibile presenza di Listeria monocytogenes. Il Ministero della Salute ha pubblicato ulteriori avvisi che ampliano la segnalazione dei giorni scorsi e riguardano anche altre preparazioni a base di carne. Tra i prodotti coinvolti figurano alimenti venduti con il marchio “Portami Via” di Eurospin e quelli a marchio A.M.M.53 Pasticceria-Gastronomia.
Nuovo richiamo alimentare per possibile presenza di Listeria: coinvolti vitello tonnato, tacchino e lonza di maiale
Oltre al vitello tonnato, l’allerta comprende tacchino arrosto al limone, tacchino al forno, arrosto di tacchino ai funghi e lonza di maiale. I richiami interessano numerosi lotti e confezioni di dimensioni diverse. Per sapere se un prodotto acquistato rientra nella segnalazione, è necessario controllare attentamente le informazioni riportate sull’etichetta e confrontarle con quelle degli avvisi ufficiali.
Listeria negli alimenti: perché è scattato il richiamo
Il motivo del richiamo è la possibile presenza di Listeria monocytogenes, un batterio che può provocare la listeriosi, un’infezione che in alcuni casi può diventare grave. I sintomi possono comprendere febbre, dolori muscolari e disturbi gastrointestinali. Il rischio di complicazioni è maggiore per le donne in gravidanza, gli anziani e le persone con un sistema immunitario indebolito.
La nuova segnalazione si aggiunge al precedente richiamo del vitello tonnato e amplia l’attenzione anche ad altre preparazioni di carne. Una verifica dell’etichetta richiede pochi istanti, ma può aiutare a evitare un’esposizione inutile. Quando viene comunicato un rischio microbiologico, la scelta più prudente è controllare i dati ufficiali e non affidarsi soltanto all’aspetto o alla freschezza apparente dell’alimento
La contaminazione non è sempre riconoscibile a vista o attraverso l’odore e il sapore. Un alimento che appare fresco e una confezione integra, quindi, non sono sufficienti a escludere un rischio. È importante attenersi alle indicazioni delle autorità sanitarie e verificare i dati specifici del prodotto prima di consumarlo.
Le preparazioni interessate sono state realizzate da A.M.M.53 Srl nello stabilimento di via Gioberti 36, a Spresiano, in provincia di Treviso. Gli avvisi del Ministero riportano i dettagli dei lotti coinvolti, comprese le confezioni di vitello tonnato da 180 grammi, 300 grammi e 1,5 chilogrammi, oltre ai diversi formati delle altre preparazioni.
Per effettuare il controllo, confrontare il numero di lotto e la data di scadenza stampati sulla confezione con i dati pubblicati nelle schede ufficiali. Non basta verificare il nome dell’alimento o il marchio: lo stesso prodotto può essere commercializzato in lotti differenti, e il richiamo può riguardare soltanto alcune confezioni.
Se il prodotto acquistato corrisponde a uno di quelli segnalati, si raccomanda di non consumarlo. Seguire le indicazioni riportate nell’avviso e contattare il punto vendita per sapere come procedere con la restituzione e ottenere di conseguenza il relativo rimborso.
In caso di dubbi, consultare direttamente la documentazione del Ministero della Salute, che consente di verificare i dettagli aggiornati.
Le date di scadenza negli avvisi variano in base al prodotto e al lotto e arrivano, per alcune confezioni, ai primi giorni di novembre 2026. Prima di consumare pietanze pronte acquistate di recente, è utile controllare l’etichetta, soprattutto quando il prodotto viene conservato in frigorifero e non richiede passaggi di cottura.
Per avere maggiori informazioni basterà cliccare sulle varie parole chiave di colore arancione per leggere la relativa scheda tecnica del prodotto richiamato e tolto dal mercato.


















