A Rocca Canterano torna uno degli appuntamenti più irriverenti del Lazio. Il 7 e l’8 novembre il borgo dell’Alta Valle dell’Aniene ospiterà la 42ª Sagra della Rola e Festa del Cornuto, due giorni dedicati ai sapori della tradizione, alla musica popolare e alla goliardia. Protagonista, come sempre, sarà l’ironia sulle vicende sentimentali, trasformata in un’occasione di festa capace di richiamare visitatori e curiosi da tutto il Lazio.
Sagra della Rola e Festa del Cornuto 2026: caldarroste, cortei burleschi e ironia a Rocca Canterano
Tra caldarroste, piatti tipici e vino novello, il paese si animerà con stand gastronomici e cortei burleschi, nel segno di una tradizione che invita a non prendersi troppo sul serio. In programma anche il concorso «Le migliori corna ’26», uno dei momenti più attesi della manifestazione.
Il programma: stand gastronomici e cortei burleschi
La festa prenderà il via sabato 7 novembre, con gli stand aperti dalle 12 alle 22. Alle 18.30 spazio al corteo burlesco, che attraverserà le vie del borgo portando in scena lo spirito goliardico della manifestazione.

Domenica 8 novembre gli stand saranno aperti dalle 12 alle 17. Il secondo corteo burlesco è previsto alle 16.30, per un nuovo appuntamento all’insegna delle battute e della partecipazione popolare.
La Rola e i sapori dell’autunno

Accanto all’intrattenimento, la sagra celebra la cucina del territorio. Il piatto simbolo sono le role, le tradizionali caldarroste, affiancate da specialità rustiche e preparazioni legate ai prodotti autunnali.
Tra le proposte gastronomiche figurano i cecamariti, fettuccine fatte a mano da gustare con il sugo rosso oppure con castagne, funghi e salsiccia. Non mancano fagioli con le cotiche, panini con salsiccia e cicoria, dolci alle nocciole e vino novello.
Gli stand offriranno così l’occasione di scoprire i sapori della tradizione locale, in un’atmosfera conviviale che coinvolge le strade e le piazzette del paese.
La Festa del Cornuto: una tradizione all’insegna della goliardia

Il momento più caratteristico della manifestazione è il corteo burlesco dei cornuti, una sfilata in cui i partecipanti indossano corna di ogni forma e dimensione.
Al centro della scena c’è tradizionalmente il Re dei Cornuti, portato in trionfo su una lettiga, mentre non mancano filastrocche pungenti e battute dedicate ai protagonisti della vita pubblica.
La festa è legata alla ricorrenza di San Martino, tradizionalmente associata nell’immaginario popolare ai mariti traditi. A Rocca Canterano il tema diventa il pretesto per una celebrazione collettiva in cui l’ironia prende il posto dell’imbarazzo e la parola «cornuto» si trasforma in un simbolo goliardico.
Il concorso «Le migliori corna ’26» completa il programma, rinnovando lo spirito scherzoso di una manifestazione che fa dell’autoironia il proprio tratto distintivo.
Rocca Canterano, un borgo da scoprire
Situato a circa 850 metri di altitudine e affacciato sulla Valle dell’Aniene, Rocca Canterano offre ai visitatori un paesaggio caratterizzato da vicoli in pietra, scorci panoramici e piazzette suggestive.
Durante la sagra, il centro storico si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto, tra profumi della cucina, musica e momenti di convivialità. Un’occasione per trascorrere un fine settimana alla scoperta del territorio e delle sue tradizioni, dove gastronomia e umorismo si incontrano in una festa ormai legata all’identità del borgo.


















