Rapina e pestaggio alla metro Eur Fermi: pendolare aggredito da due uomini, presi dai Carabinieri

La rapina in metro a settembre. La vittima, un 51enne, è stata colpita a calci e pugni per 80 euro e il cellulare. Incastrati dalle telecamere

Foto di archivio

Un violentissimo pestaggio a calci e pugni prima della fuga con il bottino: un portafoglio con 80 euro, i documenti personali e uno smartphone. È la rapina avvenuta alla metro Eur Fermi la sera dello scorso 7 settembre, una vicenda di cronaca che ha portato in queste ore all’arresto dei due presunti responsabili.

La rapina in metro a settembre. La vittima, un 51enne, è stata colpita a calci e pugni per 80 euro e il cellulare. Incastrati dalle telecamere

I Carabinieri della Stazione di Roma San Paolo, su delega della Procura della Repubblica capitolina, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due uomini romani di 28 e 37 anni, entrambi con precedenti penali.

L’aggressione al pendolare alla fermata della metropolitana Eur Fermi

La vittima, un uomo di 51 anni, si trovava nel piazzale esterno della stazione della linea B della metropolitana quando è stata repentinamente accerchiata dai due aggressori. Senza gli fosse data alcuna possibilità di difesa, il 51enne è stato colpito a calci e pugni con spietata violenza.

Dopo averlo stordito e ferito, i due malviventi gli hanno strappato gli effetti personali per poi dileguarsi e far perdere le proprie tracce nell’area dello scalo ferroviario. Soccorso subito dopo l’aggressione, il pendolare ha riportato lesioni giudicate guaribili in 5 giorni.

Le indagini dei Carabinieri e le immagini della videosorveglianza

A far scattare le manette sono state le tempestive indagini condotte dai Carabinieri della Stazione San Paolo sotto la direzione del Dipartimento Criminalità Diffusa e Grave della Procura di Roma. L’elemento chiave ha riguardato i filmati dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area della stazione Eur Fermi, analizzati dai militari insieme alle successive ricognizioni fotografiche.

Gli accertamenti hanno permesso di identificare con certezza i due sospettati. Uno dei due uomini, tra l’altro, si trovava già agli arresti domiciliari per un altro reato ed era gravato dalla misura della sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza.

Arresto e trasferimento nel carcere di Regina Coeli

Gravati da gravi indizi di colpevolezza per i reati di concorso in rapina e lesioni personali, i due indagati sono stati rintracciati dalle forze dell’ordine e trasferiti direttamente nella casa circondariale di Regina Coeli su disposizione del GIP del Tribunale di Roma.