Attrezzatevi con un buon appetito e una felpa per la sera: a 908 metri d’altezza l’autunno si accoglie con il profumo irresistibile del paiolo sul fuoco. Il fine settimana di sabato 26 e domenica 27 settembre 2026, il borgo di Saracinesco (Roma) accende i fornelli per la XXXIV Sagra della Polenta, l’appuntamento ideale per chi ha voglia di convivialità , aria buona di montagna e piatti dal sapore antico.
Il 26 e 27 settembre Saracinesco celebra la Sagra della Polenta. Tra sughi di spuntature, ricette al broccolo romanesco e un’anteprima del sabato a base di porchetta, un weekend da leccarsi i baffi tra storia araba e meridiane
La vera protagonista della festa andrà in scena domenica 27 settembre (distribuzione dalle 12:00 alle 15:30 in Piazza Roma), mettendo tutti di fronte al grande classico delle sagre: la scelta del condimento.

La Polenta Classica:Â un grande ritorno affogato nel tradizionale sugo di spuntature e salsiccia, quello ricco, denso e avvolgente che fa subito casa.
La Polenta Bianca: l’alternativa sfiziosa e genuina con broccolo romanesco. Un’icona del territorio preparata in quantità limitata: chi prima arriva, meglio alloggia!
Il consiglio dei paesani? Non scegliere: assaggiale entrambe! Tra un boccone e l’altro, la piazza si trasformerà in un teatrino a cielo aperto tra stand di salumi, formaggi e tartufi locali, ballate e saltimbanchi.
Non resisti fino a domenica? Si comincia il sabato sera
Per chi non riesce ad aspettare la domenica a pranzo, la Pro Loco ha pensato a un “riscaldamento” gastronomico. Sabato 26 settembre, dalle ore 20:00, prende il via “Aspettando la polentata”: banchi aperti per una cena sotto le stelle a base di pasta patate e provola, strozzapreti all’amatriciana, panini con la porchetta e fiumi di vino locale.
Cosa fare tra un assaggio e l’altro: meridiane, storia araba e natura

Saracinesco non è solo buongusto: è un vero e proprio “nido d’aquila” privo di auto, un labirinto di vicoli e scalinate arrampicate sui Monti Ruffi.
Il borgo dei Saraceni: Il nome non è un caso. Nell’876 d.C. un gruppo di Saraceni occupò la rocca e finì per mettere le radici qui. Una toccante lapide ricoperta d’edera ne celebra oggi il ricordo, tessendo un filo ideale tra le due sponde del Mediterraneo.

Il Museo del Tempo: Passeggiando per le vie del paese vi imbatterete in ben 7 meridiane storiche. La più curiosa? Quella di Piazzetta Piaia, l’unico orologio solare su piano inclinato a gnomone sferico d’Italia.

Escursioni per tutti: Per smaltire la polenta, dal paese parte il Sentiero Costa Sole, un itinerario facile e pianeggiante perfetto anche per famiglie con bambini, tra bacche e scorci sui Parchi dei Lucretili e dei Simbruini. Poco distante, a San Cosimato, valgono la visita i suggestivi Eremi di San Benedetto, scagliati nella roccia sopra il fiume Aniene.
Guida pratica: zero stress per il parcheggio
Dimenticate il traffico e le manovre impossibili nei vicoli. Per tutta la giornata di domenica 27 settembre (dalle 11:00 fino a fine festa) sarà attivo un servizio di bus navetta gratuito che raccoglierà i visitatori al parcheggio in località Macchiole, portandoli direttamente nel cuore dell’evento.


















