Un’operazione della Polizia di Stato all’Esquilino ha portato alla luce un vero e proprio covo di refurtiva informatica. L’indagine, partita dal controllo di uno spaccio in monopattino nei pressi di un bar, ha permesso di sequestrare decine di dispositivi rubati, tra PC portatili e telefoni cellulari, oltre a migliaia di euro in contanti.
Oltre 50 dispositivi hi-tech tra telefoni, auricolari e PC rubati, e migliaia di euro nascosti, scoperti incrociando i movimenti dei pusher in monopattino
Il dettaglio più allarmante emerso durante i controlli interforze nel rione Esquilino riguarda la scoperta di una centrale di refurtiva informatica rubata all’interno di un’abitazione privata.
Gli agenti della Polizia di Stato sono giunti all’appartamento seguendo le tracce di un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti gestita tramite spostamenti in monopattino. La successiva perquisizione domiciliare ha svelato un ingente deposito di materiale tecnologico di probabile provenienza illecita.
All’interno dei locali gli investigatori hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro oltre 50 dispositivi, tra computer portatili, telefoni cellulari e costosi auricolari. Un quantitativo impressionante di materiale hi-tech, che delinea la presenza di un canale strutturato di ricettazione o di scambio tra sostanze stupefacenti e merce rubata nel cuore del quartiere.
I contanti nel mocassino e lo spaccio al bar
Oltre ai dispositivi elettronici, gli agenti hanno scoperto un ingegnoso sistema di occultamento per i proventi dell’attività illecita. Nascosti all’interno di un mocassino custodito nella scarpiera dell’abitazione sono stati trovati un bilancino di precisione e circa 7mila euro in contanti, ai quali si sono aggiunti circa un migliaio di euro trovati direttamente tra gli indumenti indossati dall’uomo.
L’operazione era scattata poco prima, quando i poliziotti avevano intercettato una cessione di eroina avvenuta proprio all’ingresso di un bar a pochi passi da piazza Vittorio. In un secondo episodio verificatosi presso il medesimo esercizio, un altro individuo giunto in monopattino aveva prelevato dal manubrio del mezzo un contenitore, poi recuperato dagli agenti sotto un tavolo con ventiquattro grammi di hashish e trecentocinquanta euro.
Chiusura del locale e bilancio degli arresti
A seguito delle gravi risultanze investigative che legavano l’attività di spaccio al locale commerciale, il Questore di Roma ha adottato il provvedimento di sospensione della licenza con la contestuale chiusura del bar per dieci giorni ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
L’intervento complessivo sull’asse Esquilino-Viminale si è concluso con l’esecuzione di sei arresti convalidati dall’Autorità Giudiziaria. Oltre ai soggetti coinvolti nel traffico di droga e nella gestione della refurtiva, sono finiti in manette due giovani colti in flagranza per i reati di furto e lesioni personali, unitamente a un cittadino tunisino destinatario di un aggravamento della misura cautelare.

















