La violenza esplode all’improvviso in prima serata lungo una delle arterie più trafficate della Capitale. Un impiegato per la sicurezza, in servizio all’esterno di un noto locale commerciale viene affrontato a sorpresa e ferito con un coltello, scatenando il panico tra i presenti.
La banda di ignoti armati è spuntata nel buio scagliando un fendente contro l’addetto alla sicurezza del fast food: indagini sulla matrice dell’agguato al 40enne soccorso
Una serata di lavoro apparentemente tranquilla, si è trasformata in un incubo per un vigilante all’esterno di un noto fast food situato lungo via Casilina, a Roma. Poco prima delle 21,30 di ieri, un grave episodio di violenza ha scosso i clienti del locale e i passanti che affollavano la zona.
La chiamata d’emergenza è arrivata tempestivamente alle forze dell’ordine, segnalando un’aggressione brutale avvenuta proprio sulla strada, nei pressi dell’ingresso dell’esercizio commerciale.
In un momento di grande affluenza, proprio il piazzale antistante il ristorante si è trasformato nella cornice di un raid armato, in cui gli aggressori sono entrati in azione senza esitazione, sfruttando la confusione del traffico serale per avvicinarsi alla vittima, forse predestinata ed estrarre un coltello.
Il profilo della vittima e la dinamica del ferimento
La persona rimasta ferita durante l’aggressione è un addetto alla sicurezza di 40 anni, di origini irachene, regolare sul territorio e regolarmente impiegato per garantire l’ordine ed il controllo all’esterno del locale.
Secondo le prime testimonianze e la ricostruzione fornita dallo stesso vigilante, l’uomo si trovava in servizio quando è stato accerchiato da un gruppo di persone a lui sconosciute. Gli assalitori, agendo in modo rapido e coordinato, lo hanno affrontato direttamente per poi colpirlo di striscio.
Nel corso del concitato scontro, uno degli aggressori ha sferrato un fendente con un’arma affilata, provocandogli una profonda ferita all’orecchio. Il colpo al volto avrebbe potuto avere conseguenze ben più drammatice se l’uomo non avesse cercato di schivare l’impatto o di difendersi nei secondi decisivi dell’assalto.
Il gruppo in fuga e il profilo degli assalitori
Dall’altra parte della vicenda, c’è una banda di sconosciuti i cui contorni restano ancora da definire con certezza. Individui a cui gli uomini delle forze dell’ordine stanno dando la caccia, e che hanno partecipato all’aggressione senza mostrare la minima incertezza nel mettere in atto l’azione violenta a mano armata, davanti a un locale pubblico frequentato da molte persone.
Subito dopo aver sferrato il fendente, i responsabili hanno approfittato del momento di sgomento generale per scappare a piedi lungo via Casilina, facendo rapidamente perdere le proprie tracce nelle vie limitrofe.
L’oscurità e la velocità dell’azione hanno impedito ai presenti di identificare con immediatezza i volti degli assalitori, che sono riusciti a svanire nel buio prima dell’arrivo delle pattuglie dei soccorsi.
I soccorsi sanitari e lo stato delle indagini
Pochi minuti dopo l’allarme, sul posto sono arrivati i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma per assumere il controllo della situazione e delimitare l’area dell’aggressione. Insieme alle forze dell’ordine è giunto il personale sanitario che ha prestato le prime cure alla vittima insanguinata.
L’uomo è stato stabilizzato e trasportato d’urgenza all’ospedale Vannini, dove è stato ricoverato per le cure del caso. Contestualmente, i militari hanno dato il via alle indagini per ricostruire la matrice dell’agguato e identificare i membri del gruppo. I Carabinieri stanno ascoltando i testimoni presenti e analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per individuare la via di fuga utilizzata dai malviventi.




















