Un accordo di collaborazione finalizzato alla definizione di un quadro strategico di valorizzazione integrata dell’area dei Porti Imperiali di Claudio e Traiano e dei contesti storico-culturali e paesaggistici ad essa collegati.
Con questo obiettivo è stato siglato, nella giornata di ieri venerdì 18 settembre 2026, il documento che porta la firma di Aeroporti di Roma e Italia Nostra. Questi i dettagli.
Ecco cosa prevede l’accordo firmato da Aeroporti di Roma e Italia Nostra

L’accordo firmato da Aeroporti di Roma e Italia Nostra servirà a definire il quadro strategico che accompagnerà la realizzazione del futuro parco pubblico di interesse archeologico previsto dallo sviluppo dell’aeroporto di Roma Fiumicino.
L’incontro è avvenuto presso l’Innovation Hub dell’aeroporto Leonardo da Vinci, alla presenza di una rappresentanza del Ministero della Cultura.
Alla firma dell’accordo hanno partecipato per Aeroporti di Roma, Veronica Pamio (Senior Vice President External Affairs, Sustainability & Destination Management), Andrea Giordano (Chief Infrastructures Officer) e per Italia Nostra Edoardo Croci (Presidente Nazionale) e Oreste Rutigliano (Presidente della Sezione di Roma).
“Lo sviluppo dell’aeroporto di Roma Fiumicino deve guardare al futuro con una visione che integra infrastrutture, sostenibilità e valorizzazione del territorio – ha affermato Veronica Pamio – La collaborazione con Italia Nostra rappresenta un passaggio importante di questo percorso perché ci consentirà di approfondire e definire le migliori soluzioni per restituire alla collettività la fruizione di un patrimonio unico, inserendolo all’interno di un grande parco pubblico di interesse archeologico. A questo progetto contribuirà inoltre il prezioso apporto del Parco Archeologico di Ostia Antica, con il quale collaboriamo da anni”.
Un parco di 85 ettari
Tra gli interventi previsti dal Piano di sviluppo sostenibile dell’aeroporto di Roma Fiumicino c’è la realizzazione di un grande parco pubblico di interesse archeologico.
L’area avrà una superficie di circa 85 ettari, paragonabile a quella di Villa Borghese a Roma, e sarà destinata alla fruizione libera della collettività.
La collaborazione tra Adr e Italia Nostra consentirà di sviluppare uno studio per una visione organica e di lungo periodo per uno dei più importanti complessi archeologici della Roma imperiale, individuando indirizzi e opportunità di valorizzazione da integrare nel percorso di sviluppo dello scalo.
“Con questo accordo, Italia Nostra mette a disposizione le sue competenze e i suoi studi sull’antica Portus a disposizione della collettività per sviluppare un masterplan per l’identificazione, la tutela e la valorizzazione delle importanti preesistenze archeologiche che caratterizzano il sito”, ha dichiarato Edoardo Croci, Presidente di Italia Nostra.
” Il contributo scientifico-culturale di Italia Nostra – aggiunge- intende anche ricomporre i sistemi e le connessioni ecologiche e paesaggistiche che caratterizzano l’intero contesto, in modo che gli utilizzatori dell’aeroporto acquisiscano consapevolezza dell’identità storica del luogo, che potrà diventare attrattivo anche per chi non è legato ad esigenze di viaggio. Questa iniziativa si inserisce nel quadro delle azioni di recupero di siti archeologici che Italia Nostra persegue sul territorio nazionale”.
I Porti di Claudio e Traiano al centro del progetto

Il lavoro riguarderà in particolare l’area dei Porti di Claudio e Traiano, uno dei più importanti complessi archeologici legati alla Roma imperiale.
L’obiettivo è quello di ricomporre la lettura di un sistema storico, archeologico e paesaggistico di eccezionale valore, oggi frammentato da trasformazioni intervenute nel tempo.
Gli esiti di questo studio saranno poi sottoposti al Ministero della Cultura per le necessarie valutazioni, avvalendosi anche delle competenze di eccellenza maturate dagli enti che si occupano della gestione dell’area archeologica adiacente all’aeroporto, in particolare, il Parco Archeologico di Ostia Antica.
Uno studio per valorizzare il patrimonio
L’accordo prevede diverse fasi di lavoro. Saranno raccolte e sistematizzate le informazioni archeologiche, storiche e territoriali disponibili e saranno analizzati i collegamenti tra le diverse testimonianze culturali presenti nell’area.
Successivamente verranno elaborati indirizzi progettuali per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio, nel rispetto dei vincoli archeologici, paesaggistici e ambientali.
“Si tratta – conclude Veronica Pamio di Adr- di un’iniziativa che genererà valore per il territorio, per le comunità locali e per i milioni di viaggiatori che ogni anno transitano dal Leonardo da Vinci, contribuendo a rafforzare il legame tra aeroporto, Parco Archeologico e contesto storico-culturale che lo circonda”.





















