Radioterapia e tumori, a Roma l’acceleratore con intelligenza artificiale che adatta la cura in tempo reale

Radioterapia e intelligenza artificiale: Al Campus Bio-Medico di Roma debutta il primo acceleratore lineare adattativo del Lazio. I benefici

La radioterapia oncologica compie un importante passo in avanti verso la personalizzazione estrema delle cure. Se fino a ieri il piano terapeutico veniva stabilito all’inizio del percorso e ripetuto quasi identico per tutte le sedute, oggi la tecnologia permette di ricalibrare la dose di radiazioni direttamente sul lettino prima dell’irradiazione.

Radioterapia e intelligenza artificiale: Al Campus Bio-Medico di Roma debutta il primo acceleratore lineare adattativo del Lazio. I benefici

Accade a Roma, presso la Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, prima struttura nella Capitale e nel Lazio (e tra le pochissime in Italia) ad aver messo in funzione l’Adaptive Linac Ethos. Il nuovo acceleratore lineare, basato sull’integrazione tra intelligenza artificiale e tecniche avanzate di imaging, è stato inaugurato in occasione della Giornata Mondiale della Radioterapia.

Come funziona la radioterapia adattativa guidata dall’Intelligenza Artificiale

Durante le settimane in cui si articola un ciclo di radioterapia, il corpo del paziente subisce inevitabili trasformazioni.  Il tumore può ridurre le proprie dimensioni o cambiare forma. E gli organi sani circostanti possono spostarsi o variare di volume a causa dei fisiologici movimenti corporei.

È qui che entra in gioco la radioterapia adattativa (Adaptive Radiotherapy). Grazie alle immagini ad alta risoluzione acquisite in tempo reale prima di erogare la radiazione, il sistema analizza l’anatomia del paziente istante per istante.

«Con il nuovo Adaptive Linac il trattamento non resta uguale per tutta la durata delle cure, ma può essere regolato sulla base delle condizioni reali del paziente osservate in occasione di ciascuna seduta», spiega Sara Ramella, direttrice dell’Unità operativa complessa di Radioterapia oncologica del Policlinico.

«Durante il percorso terapeutico possono verificarsi modifiche nella forma, nella dimensione, nella posizione del tumore o degli organi circostanti. La possibilità di tenerne conto in tempo reale ci consente di rendere il trattamento ancora più appropriato ed efficace».

Il ruolo dell’IA: massima precisione e tutela dei tessuti sani

Il compito dell’intelligenza artificiale all’interno della sala radioterapica non è quello di sostituirsi al medico, ma di fare da potente copilota tecnologico. L’IA analizza istantaneamente le scansioni anatomiche e supporta la équipe medica nell’individuare le minime variazioni corporali, rielaborando un piano di irradiazione su misura prima che il fascio venga erogato.

I principali vantaggi per il paziente:

Cruciali i vantaggi per il paziente. A partire dalla maggiore accuratezza ossia concentrazione della dose massima di radiazioni direttamente sulle cellule tumorali con contestuale riduzione drastica dell’esposizione dei tessuti e degli organi sani circostanti.

La abbattimento degli effetti collaterali a breve e lungo termine diventa più faclle.

Questa tecnologia risulta particolarmente preziosa per le neoplasie localizzate in aree ad elevata mobilità anatomica, come il tumore al polmone, i tumori del distretto testa-collo e le patologie oncologiche della regione addomino-pelvica.

L’impegno del Campus Bio-Medico e l’accesso tramite SSN

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Il Campus Bio-medico

L’arrivo di questo nuovo acceleratore va a potenziare un servizio di radioterapia che già rappresenta un punto di riferimento per il Centro e Sud Italia. L’Unità opera infatti in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) sia nella sede centrale di Trigoria, sia presso il Campus Bio-Medico Longoni – Medical Center nel quartiere Prenestino.

I numeri testimoniano il forte impatto clinico della struttura. Nel 2025 quasi 7.000 pazienti presi in carico con oltre 149 mila prestazioni erogate complessivamente nelle due sedi.

Nei primi sei mesi del 2026 sfiorata la quota 5.000 pazienti e superate le 72 mila prestazioni.

L’accesso alla tecnologia con intelligenza artificiale sarà garantito anche a tutti i pazienti assistiti tramite la sanità pubblica, provenienti dal Lazio e dalle regioni limitrofe.

Il valore della radioterapia nella lotta contro i tumori in Italia

In Italia, i dati dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) indicano che nel 2025 sono stati stimati circa 390 mila nuovi casi di tumore. In questo scenario, la radioterapia si conferma una colonna portante dei percorsi clinici:

  • Oltre il 60% dei pazienti oncologici necessita di radioterapia nel corso della malattia (dati FAVO – Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia).
  • La radioterapia contribuisce direttamente al 42% delle guarigioni complessive da tumore (dati AIRO – Associazione Italiana di Radioterapia e Oncologia Clinica).

Le voci delle istituzioni: «Tecnologia al servizio della persona»

All’inaugurazione del nuovo impianto hanno preso parte importanti personalità civili e religiose, tra cui il Prefetto di Roma Lamberto Giannini, la Presidente del Municipio IX di Roma Capitale Titti Di Salvo e don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio nazionale per la Pastorale della salute della CEI, che ha officiato la benedizione del macchinario.

«La lotta contro il cancro richiede ogni giorno competenze, ricerca e tecnologie sempre più avanzate», ha dichiarato Carlo Tosti, presidente della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico.

Un concetto ribadito da Paolo Sormani, amministratore delegato e direttore generale della Fondazione, che definisce l’acceleratore «un investimento assolutamente strategico per offrire trattamenti personalizzati, precisi ed efficaci, fruibili anche attraverso il Servizio Sanitario Nazionale».