Dopo circa 50 giorni di chiusura, le Terme della Ficoncella sono tornati ad accogliere residenti e visitatori. I cancelli dello storico stabilimento termale sono stati riaperti al termine di un’estate 2026 tutt’altro che semplice, iniziata con i controlli sulla sicurezza e proseguita con settimane di stop, verifiche e interventi.
Riaperte le Terme della Ficoncella dopo la lunga chiusura estiva: nuove misure di sicurezza regole precise nell’ordinanza del comune di Civitavecchia
La riapertura, però, non coincide con un semplice ritorno alla situazione precedente. Pertanto chi torna alle Terme della Ficoncella dopo lo stop, trova nuove disposizioni decise dal sindaco di Civitavecchia, per regolamentare in modo dettagliato diversi aspetti: la temperatura dell’acqua, le condizioni di salute degli utenti, la gestione delle emergenze, la presenza degli accompagnatori e i comportamenti consentiti all’interno dell’area.
Il Comune ha accompagnato il ritorno all’attività con una nuova ordinanza e con due documenti specifici: il “Documento della gestione dei rischi per gli utenti-Bagni della Ficoncella” e il “Regolamento sulla sicurezza degli utenti-Bagni della Ficoncella”. I documenti sono allegati alla comunicazione ufficiale sulla riapertura e rappresentano il riferimento per le nuove modalità di fruizione dello stabilimento.
La chiusura di luglio: cosa aveva fatto scattare lo stop
Per comprendere il cambiamento bisogna tornare a luglio 2026, quando l’attività venne sospesa dopo i controlli effettuati da Asl Roma 4 e Carabinieri.
Nello specifico, la chiusura é stata decisa a seguito di approfondite verifiche che avevano fatto emergere diverse criticità sul fronte della sicurezza degli utenti. Tra gli aspetti rilevati c’erano l’assenza dell’assistente bagnanti, carenze nella cartellonistica, la mancanza di personale formato per le procedure di rianimazione con defibrillatore e l’assenza di una postazione attrezzata per il primo soccorso.
Gli accertamenti si erano inseriti anche a seguito di un malore accusato da una persona anziana all’interno delle vasche, riportando l’attenzione sulle condizioni di sicurezza di una struttura caratterizzata dalla presenza di acqua ad alta temperatura.
La sospensione non si è risolta in pochi giorni. L’intero mese di agosto è trascorso senza la riapertura, mentre il Comune e il gestore hanno lavorato sugli adeguamenti necessari e sulle nuove modalità di gestione.
La chiusura ha così trasformato la Ficoncella in uno dei temi più discussi dell’estate civitavecchiese, con il confronto che si è allargato dai problemi immediati della sicurezza alla gestione complessiva dello stabilimento, ai servizi e alla sua valorizzazione.
Ora la nuova ordinanza accompagna formalmente il ritorno del pubblico e introduce un quadro di regole molto più dettagliato.
La novità più immediata riguarda le vasche: quelle con temperatura superiore ai 45 gradi non possono essere utilizzate per l’immersione. Inoltre, vicino a ciascuna vasca deve essere indicata la temperatura dell’acqua.
Per gli utenti cambia quindi una delle informazioni fondamentali prima dell’ingresso: il valore della temperatura deve essere conosciuto e verificabile.
Non si tratta soltanto di una raccomandazione. Il limite entra nelle nuove disposizioni che regolano l’utilizzo delle vasche.
Primo soccorso e nuove procedure
Tra gli interventi realizzati durante lo stop c’è anche un punto di primo soccorso, collocato all’esterno dell’area delle vasche.
Le vie di emergenza devono essere mantenute sempre libere, mentre agli utenti vengono fornite indicazioni sulle modalità corrette di utilizzo dell’impianto e sui comportamenti da adottare in caso di necessità.
Il nuovo sistema punta quindi a intervenire non soltanto dopo un eventuale problema, ma anche sulla prevenzione, fornendo agli utenti informazioni più precise sui rischi legati all’immersione.
Chi deve evitare le vasche più calde
Il regolamento dedica particolare attenzione alle condizioni fisiche dei frequentatori. Sono indicate cautele specifiche per chi soffre di patologie cardiovascolari, problemi di pressione, episodi di perdita di coscienza, patologie respiratorie o neurologiche, oltre che per le persone in condizioni di particolare fragilità.
In assenza di un preventivo parere medico favorevole, queste categorie sono invitate a evitare l’utilizzo delle vasche a temperatura elevata. La stessa cautela riguarda le donne in gravidanza, che sono invitate a non utilizzare le vasche senza un parere medico favorevole.
Non bisogna inoltre entrare in acqua in presenza di febbre, disidratazione, malessere, vertigini, nausea, difficoltà respiratorie, dolore toracico o palpitazioni.
L’ingresso deve avvenire lentamente, evitando bruschi sbalzi termici. Se durante l’immersione compare un malessere, bisogna uscire immediatamente dall’acqua e avvertire il personale.
Minori, accompagnatori e comportamenti vietati
Le nuove regole stabiliscono anche precise condizioni per i minori: I ragazzi sotto i 16 anni d’età possono utilizzare le vasche soltanto sotto la sorveglianza continua di un adulto.
Un accompagnatore maggiorenne è necessario anche per le persone che, per età, disabilità o condizioni fisiche, non siano in grado di entrare e uscire autonomamente dall’acqua o di riconoscere una situazione di pericolo.
Sono vietati tuffi, corse, spinte e comportamenti pericolosi nelle aree circostanti le vasche.
Non è consentito utilizzare l’impianto in stato di alterazione provocato da alcol o sostanze. È inoltre vietato consumare bevande alcoliche prima o durante l’utilizzo delle vasche e accedere alle aree interdette.
Cambiano anche alcune abitudini dei frequentatori: non è consentito consumare cibo nell’area delle vasche.
Per l’acqua da bere, in attesa dell’installazione delle apposite macchinette, gli utenti devono rivolgersi al personale. È inoltre prevista la firma del consenso di responsabilità a ogni ingresso.
Durante il periodo di chiusura non si è lavorato soltanto sulla sicurezza. Il Comune comunica di aver completato gli interventi necessari a definire in maniera stabile le modalità di trattamento delle acque, secondo quanto previsto dalle prescrizioni condivise con l’Asl.
Parallelamente è proseguito il percorso per il riconoscimento ministeriale delle proprietà curative delle acque termali.
Gli studi e le analisi sui campioni d’acqua sono stati condotti nel corso del 2025 e per parte del 2026. L’Asl ha perfezionato il proprio nulla osta, consentendo all’Amministrazione comunale di proseguire l’iter presso il Ministero della Salute.
Si tratta di un procedimento che potrebbe avere un peso importante nella futura valorizzazione dello stabilimento.
La gestione dei Bagni della Ficoncella resta affidata a Civitavecchia Servizi Pubblici, che continuerà a occuparsi della manutenzione, della cura e della valorizzazione dell’area.
Orario estivo fino al 14 settembre
La riapertura di settembre avviene con l’orario estivo, che resterà in vigore fino al 14 settembre. È importante chiarire che il 14 settembre non è una nuova data di chiusura. Da quel momento è previsto il passaggio all’orario invernale.
Dopo quasi due mesi di cancelli chiusi, dunque, lo stabilimento torna operativo con un’organizzazione diversa e con un sistema di prescrizioni molto più dettagliato rispetto al passato.
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