Un mese di cantieri e semafori mobili per abbattere i pini malati di via di Castel Fusano

Fino al 25 settembre cambia la viabilità nel cuore di Castel Fusano: senso unico alternato, divieto di sosta e orari di cantiere differenziati per rimuovere gli alberi ormai secchi

Immagine di repertorio

Il tempo per gli alberi secchi lungo Via di Castel Fusano è scaduto. L’abbattimento è già scattato: un mese di cantiere a fasi, tra semafori mobili e divieti mirati.

Fino al 25 settembre cambia la viabilità nel cuore di Castel Fusano: senso unico alternato, divieto di sosta e orari di cantiere differenziati per rimuovere gli alberi ormai secchi

Non è tutta la strada a finire sotto cantiere. Il provvedimento riguarda il segmento compreso tra l’intersezione con Via Ostiense e quella con Via dei Pescatori. Lì, da ieri è già cambiata la viabilità. La causa è tecnica, non emergenziale: pini domestici privi di attività vegetativa, da rimuovere prima che diventino un pericolo.

Come si circola

Il traffico procede a senso unico alternato, gestito da movieri o da impianti semaforici mobili. Su entrambi i lati vige il divieto di sosta con rimozione forzata. Nessuna eccezione. Quando la squadra procede all’abbattimento vero e proprio, scatta un ulteriore stop: transito bloccato, ma solo per il tempo strettamente necessario a portare a terra la pianta. Il cantiere si muove per porzioni limitate. Ogni tratto di lavorazione non supera i 50 metri lineari. Un accorgimento che tiene la strada percorribile a segmenti, evitando la chiusura totale della carreggiata.

Orari differenziati, due fasi e termine dei lavori

Il calendario si divide in due blocchi con fasce orarie diverse. Dal 25 agosto al 13 settembre gli operai lavorano dalle 7:00 alle 17:00. Poi lo schema si stringe: dal 14 al 25 settembre, l’orario di cantiere scende dalle 9:00 alle 16:00. Fine dei lavori fissata al 25 settembre 2026.

Passi carrabili sempre garantiti

Un vincolo resta fermo per tutta la durata dell’intervento: l’accesso ai passi carrabili nel tratto interessato dall’occupazione di suolo pubblico deve essere sempre garantito. Chi abita o lavora lungo quel tratto di Via di Castel Fusano non resterà isolato, nemmeno nei giorni di abbattimento attivo.

Un problema che va oltre Castel Fusano

La causa dietro le motoseghe non è isolata. Come in molte altre zone d’Italia, anche i pini del X Municipio stanno cedendo alla cocciniglia tartaruga, l’insetto parassita che negli ultimi anni ha decimato interi filari di pino domestico lungo la costa laziale e non solo. L’infestazione secca la chioma dall’interno, e quando l’albero perde ogni attività vegetativa l’abbattimento diventa l’unica misura di sicurezza possibile.