Cinque valvole cardiache trattate, quattro vite cambiate per sempre e una sola incredibile giornata di chirurgia d’eccellenza. Al Policlinico Tor Vergata di Roma è andata in scena un’impresa medica straordinaria che riscrive il futuro della cardiochirurgia: un perfetto ingranaggio di precisione, tecnologia e umanità al servizio della vita.
Quattro cuori salvati e cinque valvole trattate in un giorno è l’ultima impresa del Policlinico Tor Vergata: la nuova era della cardiochirurgia tra ricostruzioni mitraliche e impianti di neocorde ad alta tecnologia
In una sola giornata di intensa attività clinica nell’agosto 2026, l’équipe di Cardiochirurgia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Tor Vergata, guidata dal Professor Augusto D’Onofrio, ha firmato un risultato clinico da record. Nell’arco di ventiquattro ore sono stati sottoposti a intervento quattro pazienti affetti da gravi patologie valvolari, per un totale di ben cinque valvole cardiache trattate con successo.
La portata eccezionale di questo evento non risiede soltanto nei numeri impressionanti, ma nella straordinaria complessità organizzativa e tecnica messa in atto dall’ospedale romano.
Quattro storie cliniche differenti sono state affrontate contemporaneamente applicando tre diverse metodologie mini e micro invasive. Un’operazione titanica che ha dimostrato come la medicina moderna sia ormai in grado di abbattere l’impatto traumatico dei grandi interventi al cuore, garantendo al contempo standard di sicurezza elevatissimi e risultati terapeutici d’avanguardia per la salute pubblica.
L’incredibile varietà delle procedure su un unico paziente
Tra i casi affrontati nella giornata, a testimoniare la perfezione raggiunta dalla struttura, spicca un intervento combinato d’altissima complessità eseguito su un singolo paziente. L’équipe ha effettuato prima un impianto transapicale di neocorde mitraliche e, subito dopo, un impianto transcatetere di valvola aortica, noto come TAVI. Una combinazione chirurgica di rara difficoltà che ha permesso di risolvere due distinti e gravi problemi valvolari senza ricorrere alla chirurgia tradizionale ad torace aperto.
Parallelamente, nelle altre sale operatorie, gli specialisti hanno portato a termine con successo una riparazione della valvola mitrale mediante tecnica endoscopica mininvasiva e altri due impianti TAVI. La varietà e la sovrapposizione di accessi chirurgici così differenti nello stesso giorno hanno richiesto un coordinamento chirurgico privo di qualsiasi margine d’errore.
La medicina di precisione: la cura su misura per ogni persona
Il principio cardine che ha reso possibile questo successo risiede nella medicina di precisione applicata alla cardiochirurgia. Come spiegato dal Professor Augusto D’Onofrio, Ordinario all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, il valore di un grande centro risiede nella capacità di non imporre una tecnica a priori, ma di scegliere la soluzione più idonea basandosi rigorosamente sull’anatomia e sulle caratteristiche cliniche di ciascun malato.
Non è il paziente a doversi adattare al tipo di operazione disponibile, ma è la strategia chirurgica a piegarsi alle esigenze umane e fisiche del singolo individuo. L’impiego di approcci micro e mini invasivi consente infatti di ridurre al minimo il dolore post-operatorio, limitare il rischio di complicanze infettive o emorragiche e abbreviare drasticamente i tempi di degenza ospedaliera.
Il trionfo del lavoro di squadra e la dimissione dei pazienti
L’esito di questa grande giornata di sanità pubblica parla da sé: tutti e quattro gli interventi si sono conclusi regolarmente, senza alcuna complicazione al tavolo operatorio. Dopo un breve e monitorato decorso post-operatorio, i pazienti sono stati tutti dimessi in buone condizioni di salute, pronti a fare ritorno alle proprie famiglie con un cuore completamente rinnovato.
Questo traguardo è stato reso possibile grazie alla sinergia quotidiana tra cardiochirurghi, cardiologi, anestesisti, perfusionisti, infermieri e personale amministrativo. L’integrazione tra le competenze dei professionisti e l’impiego di tecnologie realmente innovative fornite dalla struttura confermano il ruolo di primissimo piano della Cardiochirurgia di Tor Vergata nel panorama sanitario nazionale.



















