Un altro pomeriggio di fiamme sta segnando la stagione estiva dei Castelli Romani, piegati dalle temperature torride e dal costante pericolo di roghi. Nel territorio comunale di Grottaferrata, nella storica ed amata zona di via del Tuscolo, un vasto e minaccioso incendio boschivo si è propagato con furia cieca a partire dalle ore 15:00 di oggi, martedì 12 agosto.
Corsa contro il tempo dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile: lanci d’acqua continui per salvare il patrimonio boschivo nel cuore dei Castelli Romani
Alimentato dalla vegetazione arida e secca e spinto da un caldo soffocante, il fronte del fuoco si è esteso rapidamente inghiottendo porzioni di bosco e creando uno scenario da incubo per tutto cià che si trova nelle vicinanze.
L’allarme è scattato subito alla vista delle dense colonne di fumo che salivano verso il cielo trasformando un tranquillo pomeriggio in un’emergenza drammatica. Il rischio imminente che le fiamme possano inghiottire l’intera macchia e raggiungere aree abitate o di interfaccia, ha imposto un’immediata mobilitazione delle forze di soccorso, pronte ad affrontare un rogo di proporzioni spaventose.
Muro umano a terra: la mobilitazione straordinaria dei soccorritori
Di fronte alla gravità della situazione, il dispositivo di emergenza è scattato in modalità massima. Sul luogo dell’incendio si sono catapultati d’urgenza i Vigili del Fuoco della squadra 21A di Frascati, affiancati da un imponente esercito di volontari della Protezione Civile arrivati in forze dai Comuni vicini.
Le squadre operanti sul campo comprendono i nuclei di Falco Frascati, Monte Porzio Catone, Grottaferrata, Monte Compatri e Rocca Priora. Gli operatori si sono addentrati a piedi e con i mezzi fuoristrada tra gli alberi, affrontando un calore asfissiante e un fumo irrespirabile per tentare di arginare a colpi di manichetta la marcia distruttiva del rogo. Un lavoro estenuante, condotto spalla a spalla nel tentativo disperato di fare sbarramento e proteggere il patrimonio naturale castellano.
Elicotteri e bambi bucket per domare le fiamme
Quando la vastità del rogo ha superato le capacità di contenimento delle sole squadre a terra, è scattato il supporto aereo, segnale inequivocabile di una situazione già critica. Sulla verticalizzazione di Monte Tuscolo, nell’area adiacente al versante di Pratarena, il cielo è stato solcato dall’arrivo provvidenziale di un mastodontico Canadair della flotta nazionale e da due elicotteri antincendio equipaggiati con la “bambi bucket”.
I mezzi aerei hanno avviato una serie di manovre e lanci continui d’acqua e liquido ritardante per abbattere le fiamme più alte e penetrare dove l’uomo a terra non poteva arrivare, è stato sganciato a ripetizione per tentare il tutto per tutto, soffocare i focolai ed evitare che l’incendio si allarghi ulteriormente nelle zone boscate circostanti.
L’ansia per la bonifica e le cautele sulle cause
Mentre le manovre di spegnimento e l’attacco combinato tra terra e cielo restano tuttora pienamente in corso, resta altissima l’apprensione per le fasi successive di bonifica, fondamentali per spegnere le braci sotterranee ed evitare pericolose ripartenze.
Al momento non vengono indicate le cause del rogo, e le autorità competenti ricordano che soltanto al termine delle operazioni di messa in sicurezza si potranno effettuare i rilievi per stabilire l’origine della scintilla.
Video di copertina di Alessandro Mazzarini
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