Traditi da scarpe e rosario i rapinatori di San Lorenzo: si nascondevano tra i senzatetto al Verano

Prima l'assalto al commesso, poi la fuga a piedi nel nascondiglio apparentemente sicuro, fino a quando quel rosario di legno non ha attirato le pattuglie

Pensavano di averla fatta franca dopo la fuga tra i vicoli del quartiere universitario San Lorenzo. E invece per due malviventi la passeggiata di ieri domenica 26 luglio, si è trasformata in un incontro “sbagliato”: gli agenti di polizia li hanno riconosciuti e bloccati al Verano, dove tentavano di confondersi tra i senzatetto.

Prima l’assalto al commesso, poi la fuga a piedi nel nascondiglio apparentemente sicuro, fino a quando quel rosario di legno non ha attirato le pattuglie

Per capire come si sia arrivati alle manette bisogna tornare indietro fino a domenica 19 luglio, quando i due uomini, entrambi senza dimora e con precedenti alle spalle, sono entrati nell’In’s di via Tiburtina a San Lorenzo per saccheggiare gli scaffali di alcolici e generi alimentari.

La mossa dei due è rapida ma goffa: una parte della merce viene infilata al volo dentro uno zaino, mentre un’altra quantità di prodotti viene spinta dentro i pantaloni. Un tentativo di furto lampo che non passa inosservato a uno dei commessi del supermercato, che decide subito di intervenire chiedendo al cliente di mostrare cosa stesse nascondendo e di pagare la spesa.

La violenza sul commesso e la fuga tra le vie

Di fronte alle richieste del dipendente, la situazione è precipitata in un attimo. Invece di tirare fuori la merce o i soldi, uno dei rapinatori ha regaito con violenza per aprirsi una via di fuga, dapprima assalendo il lavoratore del market per poi spintonarlo per farlo cadere e renderlo inoffensivo per qualche minuto.

Guadagnata la via d’uscita grazie all’aggressione, l’uomo scappa a gambe levate insieme al complice, facendo perdere le proprie tracce tra le vie di San Lorenzo. Subito dopo i fatti, viene sporta regolare denuncia negli uffici del commissariato San Lorenzo di polizia.

Le telecamere e quell’outfit inconfondibile

Gli investigatori mettono subito le mani sui filmati delle telecamere di videosorveglianza del supermercato. Le immagini mostrano chiaramente la sequenza del colpo, l’aggressione e la fuga, permettendo ai poliziotti di identificare con certezza i tratti e la fisionomia dei due sospettati. Ma non solo: a colpire gli agenti sono soprattutto i dettagli dei vestiti indossati durante il blitz.

Nel video compare un outfit decisamente vistoso e difficile da dimenticare: un cappellino da baseball, scarpe da ginnastica bianche, una maglietta e un paio di pantaloncini neri targati col logo Puma, oltre a un vistoso rosario di legno tenuto al collo. Elementi chiave che si riveleranno una vera e propria trappola.

L’avvistamento al Verano e il fermo

La svolta arriva ad appena una settimana di distanza, nel pomeriggio di domenica 26 luglio. Gli agenti del commissariato San Lorenzo, in servizio di pattuglia per il quartiere, notano due uomini che camminano a piedi in piazzale del Verano. Avvicinandosi per un controllo, ai poliziotti basta un’occhiata per rimanere a bocca aperta: i due indossano esattamente gli stessi vestiti e gli stessi accessori sfoggiati sette giorni prima durante la rapina alla Tiburtina.

Fermati sul posto e portati negli uffici di polizia, sono stati riconosciuti senza ombra di dubbio come gli autori dell’aggressione all’In’s. Nei loro confronti è scattato il fermo di polizia giudiziaria con l’immediato trasferimento nel carcere romano di Regina Coeli, dove restano in attesa della convalida del provvedimento da parte del giudice.

Si precisa che il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari e che nei confronti degli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile.