Solidarietà e colore a Nettuno: 1300 coperte fatte a mano ricoprono una piazza sul mare contro la violenza (FOTO)

L'incredibile installazione di coperte è il risultato commovente di un anno di laboratorio d'ascolto dove mani di tutte le età hanno sferruzzato insieme

Foto di Patrizia Silvestri

Un mosaico di colore e intrecci di fili di lana, ha ricoperto questa mattina, domenica 27 settembre una piazza di Nettuno, trasformata in una straordinaria installazione di arte e solidarietà. Oltre 1300 coperte fatte interamente a mano, sono state collocate l’una accanto all’altra nello spazio pubblico vicino al mare, per lanciare un messaggio forte e condiviso contro la violenza sulle donne e la tutela dei diritti.

L’incredibile installazione di coperte è il risultato commovente di un anno di laboratorio d’ascolto dove mani di tutte le età hanno sferruzzato insieme

L’iniziativa segna un momento di profonda partecipazione sociale per la città di Nettuno e che fino alle 19.00, potrà ammirare i manufatti di straordinario impatto visivo e dal valore simbolico inestimabile, e riflettere sul significato di questo certosino lavoro, nella suggestiva cornice di Piazzale delle Sirene.

Un distesa formata da oltre 1.300 coperte realizzate interamente a mano per creare un intreccio unico di tessuti, sfumature e determinazione. E’ questo il risultato dell’evento che rappresenta la tappa locale del celebre progetto promosso su scala nazionale dall’organizzazione di volontariato Viva Vittoria, per trasformare la tradizione dell’arte tessile in una vera e propria opera relazionale condivisa.

Solidarietà e colore a Nettuno: 1300 coperte fatte a mano ricoprono una piazza sul mare contro la violenza (FOTO) 1
Foto di Patrizia Silvestri

L’obiettivo primario della manifestazione è riaffermare in modo chiaro e inequivocabile il rifiuto di ogni forma di violenza di genere, ponendo l’attenzione anche sulla doppia e spesso invisibile vulnerabilità che colpisce le donne con disabilità.

L’iniziativa nasce dall’Associazione “VivaVittoria” di Brescia e viene promossa sul territorio dalle APS Anffas Anzio-Nettuno e Con_tatto. La grande risposta della comunità ha visto la partecipazione attiva del Gruppo Comunale di Protezione Civile del Comune di Anzio, del Gruppo Scout Agesci Anzio-Nettuno 1 e dell’Odv AssoPolizia Nettuno.

In particolare, le donne dell’ANPS hanno realizzato oltre 160 coperte all’uncinetto. Il ricavato delle offerte per i manufatti sarà interamente destinato a sostenere realtà in prima linea nel sociale: la Girotondo Onlus, il Centro Antiviolenza Marielle Franco e l’APS Anffas Anzio e Nettuno.

Un anno di lavoro di squadra e legami comunitari

Dietro la realizzazione di ognuna delle oltre 1300 coperte adagiate a terra non si nasconde soltanto un semplice lavoro a maglia o all’uncinetto, ma una lunga storia di riscatto e cooperazione che ha richiesto oltre un anno di impegno costante.

La macchina organizzativa sul territorio è stata guidata con dedizione dalle associazioni di promozione sociale Anffas Anzio-Nettuno e Con_tatto, due realtà storicamente impegnate nel supporto sociale e nella difesa dei diritti umani.

Un contributo fondamentale per la riuscita dell’iniziativa è arrivato dal Gruppo Comunale di Protezione Civile del Comune di Anzio, che ha messo a disposizione i locali della propria sede trasformandoli in un punto di ritrovo permanente per volontari, famiglie e cittadini. Attorno ai tavoli della sede si sono ritrovate così persone di generazioni differenti per sferruzzare insieme, unire i vari quadrati di stoffa e costruire giorno dopo giorno un percorso fatto di fili, ascolto reciproco e prevenzione.

Come partecipare e sostenere i progetti sul territorio

Durante l’intero arco della giornata, fino alle ore 19.00, tutti i cittadini, i visitatori e i turisti di passaggio sul litorale sono invitati a camminare tra i vari moduli che compongono l’opera. Oltre alla possibilità di ammirare la bellezza e la maestria delle lavorazioni artigianali con lo sfondo del mare, la manifestazione offre a chiunque l’opportunità concreta di fare la differenza.

Ciascun visitatore potrà infatti scegliere la propria coperta preferita e portarla a casa a fronte di una donazione spontanea. L’intero ricavato delle offerte raccolte nel corso dell’evento verrà destinato direttamente al finanziamento delle attività di contrasto alla violenza sulle donne e ai progetti di supporto e assistenza attivi sul territorio locale.

Il riscatto di una comunità che non lascia indietro nessuno

L’iniziativa di Piazzale delle Sirene dimostra come la prevenzione dei fenomeni di violenza e discriminazione passi innanzitutto attraverso la ricostruzione e il rafforzamento dei legami sociali. La giornata si configura come un momento di festa, riflessione e riscatto collettivo per l’intera comunità di Anzio e Nettuno.

La risposta dei tanti volontari che per 365 giorni hanno lavorato ricamando lana e cotone testimonia la presenza di una rete cittadina attenta, partecipe e unita. L’invito a partecipare è rivolto a tutti i cittadini di Nettuno e i romani, per confermare che, attraverso gesti semplici ma pieni di significato, è possibile costruire una società inclusiva che tutela i più deboli e non lascia indietro nessuno.