Colla sulle serrature per spiare le vittime: ladri sorpresi dai poliziotti li aggrediscono a colpi di martello

Ladri in azione nella notte traditi dalla telecamera: banda della colla bloccata da quattro poliziotti liberi dal servizio

Una notifica improvvisa nel cuore della notte sul cellulare, attivata dall’occhio elettronico della porta blindata, ha trasformato il riposo di quattro poliziotti liberi dal servizio in un drammatico intervento. Gli agenti hanno sorpreso e arrestato tre ladri in azione nel proprio condominio, dopo una violenta colluttazione a colpi di martello.

Ladri in azione nella notte traditi dalla telecamera: banda della colla bloccata da quattro poliziotti liberi dal servizio

La vicenda ha preso il via all’interno di un condominio romano all’interno del quadrante di Romanina. Quattro agenti della Polizia di Stato, in servizio presso il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica, il Servizio Polizia Postale e il Commissariato locale, sono stati svegliati dal sistema di rilevamento della propria telecamera.

Le immagini dei ladri e il tentativo di travisamento

Guardando le immagini in tempo reale sul display, gli operatori hanno notato tre figure sospette che scendevano le scale dello stabile. Nel farlo, gli individui cercavano disperatamente di coprirsi il volto alla vista dell’obiettivo. Tra i materiali poi sequestrati è stata trovata anche una banda specifica, utilizzata verosimilmente per travisare i lineamenti durante le incursioni notturne.

Capito immediatamente il pericolo, i poliziotti hanno allertato la sala operativa della Questura richiedendo l’invio urgente di una pattuglia di supporto.

Il dettaglio più inquietante emerso dalle perquisizioni successive al blitz ha svelato una tecnica meticolosa e silenziosa, capace di violare la serenità di qualsiasi cittadino prima ancora del furto vero e proprio.

Tra gli oggetti sequestrati ai malviventi, infatti, è stato rinvenuto un tubetto di colla speciale, utilizzata dai professionisti dei furti d’appartamento per monitorare i movimenti dei proprietari all’interno delle abitazioni.

I criminali applicano il prodotto direttamente sulle serrature oppure creano dei sottili filamenti invisibili tra le ante delle porte d’ingresso. Se il filamento si spezza, significa che l’inquilino è in casa o è transitato; se rimane intatto, i ladri sanno di avere via libera per colpire l’obiettivo prefissato.

Una tecnica di controllo costante e ravvicinato che trasforma i pianerottoli in trappole di sorveglianza capovolta.

La colluttazione violenta a colpi di martello

Usciti sul pianerottolo per verificare la situazione, i quattro agenti hanno colto i complici sul fatto mentre armeggiavano con arnesi da scasso sulla serratura della porta di un appartamento, che presentava già evidenti segni di effrazione.

Vistosi messi alle strette e senza vie di fuga facili, i tre malviventi hanno reagito con estrema e inaspettata violenza per guadagnare la fuga lungo la scalinata. È nata così una violenta colluttazione al buio, durante la quale i ladri hanno tentato di ferire ripetutamente gli agenti a colpi di martello e con gli stessi attrezzi metallici impiegati per forzare gli ingressi.

Solo la prontezza dei poliziotti ha permesso di disarmarli e metterli in sicurezza, prima del definitivo blocco effettuato insieme alla pattuglia del Commissariato Romanina giunta sul posto.

In menette una banda di georgiani

I tre fermati, tutti di origine georgiana e con un’età compresa tra i 37 e i 39 anni, sono stati condotti in ufficio per la redazione degli atti. Per loro sono scattate le manette in concorso con le pesanti accuse di tentata rapina impropria in abitazione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate.

L’Autorità giudiziaria ha successivamente convalidato la misura restrittiva. Le indagini preliminari proseguono per accertare se la banda sia responsabile di altri colpi messi a segno a Roma con lo stesso inquietante stratagemma della colla.